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Carta d'Identità

Regione: Calabria
Provincia: Vibo Valentia
Comune: Filadelfia
Abitanti: Filadelfiesi (5.810 al 2007)
C A P: 89814
Prefisso Tel.: 0968
Altitudine: 625 s.l.m.
Nome abitanti: filadelfiesi
Distanza dal mare Tirreno: 13 km
Distanza dal mare Ionio: 75 km
Autostrada: A3 SA-RC uscita Pizzo Calabro 12 km
Aereoporto: Lamezia Terme 25 km
Stazione Ferroviaria: Lamezia Terme 21 km - Vibo Pizzo 18 km

Discorso dell'Addio
alla Patria

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Canzone a Filadelfia

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Cronologia eventi

5 febbraio 1783: Inizio evento sismico
16 aprile 1783: Inizio ricostruzione anno 1809: Completamento centro anno 1883: Centenario della fondazione - Realizzazione monumento "La Crocella"

Storia di Filadelfia

Storie, leggende, folklore... In questa sezione approfondiremo con racconti, immagini, ricordi, ecc..., quello che di più particolare, bizzarro, misterioso riguarda la nostra cittadina ed i suoi abitanti. Scopriremo insieme manifestazioni, usanze e riti sconosciuti o forse solo dimenticati. Lo scopo è quello di riappropriarsi di tutto un mondo di tradizioni che rischiano di essere smarriti e persi per sempre.

Cenni Storici

Filadelfia nasce verso la fine del 1700 inizi 1800 quando il suo nucleo originario che si chiamava Castelmonardo, come molte cittadine del Vibonese, venne completamente distrutto dal sisma del 1783. La ricostruzione che avvenne praticamente subito fu realizzata in modo impeccabile, con progetto modernissimo all'epoca, tanto che ancora oggi è indicata come esempio valido e riuscito di impianto urbanistico.
Un tuffo nel passato Correva il sec. VIII° d.C., la Calabria apparteneva all'Impero Romano d'Oriente (detto Bizantino per la sua capitale Bisanzio). Sulla collina dove si trovava Castelmonardo, sovrastante le contrade da difendere da eventuali nuovi arrivi delle truppe saracene furono erette l'Abbazia di S. Teodoro (definito dalla Chiesa Ortodossa il Grande Santo, protettore di tutto l'impero, martire della Fede), la Chiesa di S. Jacopo, ed in basso le chiesette dei SS. Giovanni Evangelista e Battista e di S. Nicola. Avvenuta l'invasione dei Normanni e l'istituzione dei feudi, sulla collina venne potenziato il castrum bizantino con il Castello o rocca, che prese il nome del primo feudatario MAINARDI (come risulta dalla fonte della diocesi di Squillace, cui appartenevano a quel tempo le nostre terre - 1056).
Nel 1783, dal 5 febbraio al 29 marzo una serie di scosse sismiche distrusse più di 200 centri calabresi provocando migliaia di vittime e più di un milione di senzatetto.
L'antica Castelmonardo non sfuggì agli eventi e venne completamente rasa al suolo ad eccezione di una piccola casa aldilà della valle. I superstiti, rifugiatisi sul Piano della Gorna, decisero all'unanimità degli aventi diritto al voto (i rappresentanti dei ceti alti, con l'esclusione dei contadini) di porvi la prima pietra per la ricostruzione della città col nuovo nome benaugurale di "Filadelfia" ("Amore Fraterno") a sigillare il nuovo patto fra tutte le classi della cittadinanza.
L'assemblea fu tenuta il 16 Aprile nelle stessa occasione nacque anche lo stemma di Filadelfia: due mani che si stringono.

Assetto Urbanistico

Il visitatore può apprezzare il rigore geometrico dell'impianto: una grande piazza con il lato di 75 metri intersecata da due assi primari. Agli spigoli della piazza si innalzano quattro campanili delle chiese principali (Santa Barbara; San Teodoro; San Francesco di Paola; Madonna del Carmine)che hanno il fronte delle facciate in direzione opposta, dove si creano quatto piazzette.
Gli isolati (quadrati) sono accorpati da palazzi gentilizzi a carattere monumentale e da edifici più piccoli che presentano peculiari tipologie architettoniche attinte alla cultura manierista, barocca e del XVIII secolo.
Ancora oggi e possibile ammirare le suggestive murature e facce viste costruite dalle maestranze locali che utilizzavano blocchi di pietra squadrati, pietre a vista, mattoncini in cotto e frammenti di tegole e piastrelle di varie dimensioni. Di notevole bellezza sono i portali in pietra lavorata e i balconi in ferro battuto.

Architettura

La forma spontaneamente proposta fu la più semplice: un quadrato, poi articolato come croce greca, con una piazza centrale e quattro quadranti identici suddivisi in lotti di uguali dimensioni, tagliati da quattro assi che finiscono con quattro porte. L'unica variabilità stava nella porzione di spazio assegnata a ciascuno, in funzione della collocazione sociale. Dopo l'Assemblea dei cittadini, la cerimonia quasi sacrale della fondazione della città, con l'aratro e poi la spartizione dei lotti mantenendo nella differenziazione dell'area assegnata la gerarchia sociale. Su ciascuna delle 4 aree in cui fu divisa la città sorse una chiesa dedicata rispettivamente a: Santa Barbara; San Teodoro; San Francesco di Paola; Madonna del Carmine.

Curiosità

Come per l'antica Roma, anche per Filadelfia il primo solco della nascente nuova città fu tracciato con un aratro trainato da un bue....

Personaggi storici di Filadelfia

Carlo V Borbone
Conte Mainardi
Pietro II Ruffo
Ettore Pignatelli
Serrao Giovanni Andrea
Giovanni Gemelli
Paolo Serrao
Carmelo Davoli
Francesco Carchedi
Giuseppe Monaldo
Pujia Carmelo e Francesco
Achille Martelli
Eugenio Saverio Ruperto