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Le Tradizioni Mantenute

IL CAMMELLO
“u camiedu”

In occasione della festa di San Francesco, prima Domenica di Agosto, si svolge la rappresentazione del ballo del Cammello accompagnata dal ritmo secolare dei tamburi. Qesta antica tradizione tramandata dall’amonima confraternita, ultimamente è stata rivitalizzata grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani. Una fonte attesta lo svolgimento della manifestazione nel ’700 a Castelmonardo.
E sempre nel settecento prima del terremoto, tra le manifestazioni che si svolgevano a Castelmonardo e negli altri casali della baronia in occasione delle varie festività, ce n’era una che è stata tramandata per secoli e che tuttora si svolge a Filadelfia, si tratta della comparsa del cammello, simulacro di tela o di stoffa, entro il quale si posizionano due uomini che aggirandosi per le stade fanno divertire i bambini. Crediamo che pochi sappiano dell'antichità di tale manifestazione e sopratutto che essa fu organizzata a livello imprenditoriale da due geniali cittadini, D. Pugliese e D. Gangemi, che davanti ad un notaio stabilirono una società impegnandosi a portare nei paesi i simulacro del cammello “ per abballarlo e giocarlo secondo il solito”

Castelmonardo...
Il programma

Nel segno della continuità ecco il nuovo Presidente del G.A.C. il Prof.Francesco Bilotta.
I progetti vanno avanti e il direttivo dei soci a discusso sette diversi punti all'ordine del giorno facendo conoscere i progetti e le attività che il gruppo intende portare avanti. Escursioni e Visite guidate per le scuole Elementari e Medie, con percorsi sicuri e operatrici turistiche preparate a dare ogni risposta ad ogni curiosità.. continua

Opere D'Arte

Di notevole valore artistico e la Madonna della Croce di G.B.Mazzolo del XVI sec. di ispirazione gagginesca, altra opera il Pulpito ligneo riccamente intagliato a mano, ed il Crocifisso ligneo di A.Timpano, e molte altre ancora. continua...

Prodotti Locali

Molteplici sono i prodotti della gastonomia locale, formaggi,(pecorini, caprini e di vaccina come le mozzarelle), salumi (salsicce, suppressata e capicuoddu), legumi (favuocciuola con la Sagra nel mese di Agosto, faggiola,ecc), e conserve salate e dolci.
Altri prodotti sono le Zeppole di patata, i Filatieji pasta fresca, Pitta e patate focaccia, Taradi e Tarallucci dolci tipici, i Favuocciula fave tostate piccole e cucinate, e molti ancora.

Eventi e Cultura

Ricorrenze Religiose
Particolarmente ferventi e ricchi sono i momenti in cui la gente celebra, festeggia e manifesta la propria devozione ai suoi santi patroni e protettori. Il periodo estivo poi è scandito da numerose ricorrenze e festività tutte vissute in grande allegria con momenti alti di celebrazione liturgica affiancati da momenti meno solenni ma egulmente importanti e partecipati.

Di seguito le riccorrenze religiose che si celebrano a Filadelfia:
S. Antonio - giugno
Madonna del Mte Carmelo - luglio
S. Francesco di Paola - agosto
S. Rocco - agosto
Madonna delle Grazie - agosto
S. Barbara - settembre
San Teodoro - 21 settembre
Riti Triduo Santo - (gio/ven/sab) settimana Santa Pasqua
"Cumprunti" a Pasqua - marzo/aprile
Corpus Domini - giugno

Le Chiese


Chiesa di Santa Barbara
Distrutta dal terremoto fu ricostruita negli anni trenta a opera del vescovo di Mileto Paolo Albera che per problemi finanziari fece restringere il perimetro esterno.
L'imponente facciata in muratura chiara ha un portale con timpano al quale si arriva attraverso una scalinata.
L'ingresso è affiancato da lesene. Nella parte superiore, che ha una balaustra a balconcino, si apre una finestra con l'immagine di Santa Barbara realizzata in vetri policromi. Più in alto il timpano. Annesso alla chiesa c'è un massiccio campanile a pianta quadrata.
L'interno, con decorazioni e tele sul soffitto, è a tre navate. Sull'altare maggiore è stato sistemato il busto di santa Barbara.
Tra gli altri tesori custoditi nella chiesa c'è un crocifisso ligneo del XVI secolo, opera dell'artista locale Timpano.

Chiesa di San Teodoro d'Amasene
Originariamente era un'abbazia basiliana adibita anche a cerimonie di rito greco. Il periumetro esterno fu ridotto e fino al 1950 fu cappella gentilizia.
Oggi la facciata presenta un portale affiancato da colonne e lesene sormontato da un timpano.
Ai lati si aprono altri due ingressi più piccoli con sopra un timpano e un'apertura semicircolare.
Più in alto una balaustra a balconcino sorregge la parte superiore della facciata con finestra quadrata e lesene. Alle spalle della chiesa c'è un imponente campanile, a pianta quadrata, di foggia moresca.
L'interno, a tre navate, è sobrio e presenta pochi semplici altari. Su quello maggiore c'è la statua di san Teodoro e nell'abside pitture allegoriche che hanno per tema la meditazione e la fiducia nella misericordia di Dio.


Chiesa della Madonna del Carmine
L'edificio è stato realizzato in muratura colore crema e mattoncini rossi. La facciata ha un portale con stemma, affiancato da otto lesene (quattro per lato) e da due ingressi più piccoli. In alto una finestra rettangolare con ai lati quattro lesene (due per lato).
L'interno, a tre navate, è abbellito con eleganti stucchi e decorazioni. Prima dell'abside c'è la cupola interamente affrescata dal pittore napitino D. Grillo con immagini della madonna del Carmine, di S. Simone Stocco e di altri santi.
In basso ai quattro lati della cupola i quattro evangelisti. Nella navata centrale, a destra, è possibile ammirare un pulpito del 1897 realizzato in legno intarsiato da Michele Servello.
Nella chiesa, infine, sono conservate una statua in marmo di Maria SS. della Croce, opera di Giovambattista Mazzolo proveniente dal diruto convento degli Agostiniani.
La Chiesa è amministrata dall'omonima confraternita.


Chiesa di San Francesco di Paola
Fu costruita su una preesistente cappella all'inizio del XIX secolo. Inizialmente ad una sola navata, la struttura fu successivamente ampliata.
La facciata, con ampia scalinata, ha un portale sormontato da un timpano spezzato con rosone. Ai lati colonne e lesene che si sviluppano per tutta l'intera parete.
Di fianco all'ingresso altre due porte più piccole sormontate da aperture circolari. All'interno, a tre navate e in stile barocco, c'è una pala d'altare in marmo con tela raffigurante San Francesco, opera di Carmelo Davoli.
La Chiesa è amministrata dall'omonima confraternita.


Chiesa di Santa Maria delle Grazie
E' una piccola chiesa a una navata.
Facciata molto semplice, ha un ingresso sormontato dall'immagine della Madonna delle Grazie.
Ai lati quattro lesene (due per lato). Più in altro una finestra.
All'interno c'è un altare con la statua della Vergine.









Ricorrenze Laiche - Civili
Altrettanto importanti anche se in minor quantità, sono le ricorrenze laiche ormai entrati nella tradizione di Filadelfia tanto da salire agli onori delle "ricorrenze".
Vissuti con altrettanta partecipazione e convinzione questi appuntamenti sono segni di tradizioni e usanze che continuano nel tempo diventando elemento di attrazione per il turismo .

Manifestazioni "laiche" che si svlgono a Filadelfia:
Festa dei rioni - agosto
Cittadino illustre - agosto
Sagra della patata - agosto
Sagra dei Favuocciuola - agosto
Notte dei monaciedi - novembre

Notte dei monaciedi è la halloween nostrata, nata molto, molto tempo prima della più rinomata festa americana, la "notte dei monaciedi" è una festa che, nella ricorrenza della festa di tutti i santi del 01 novembre, smuove le coscienze popolari tirando in ballo i "monaciedi" che altro non sono che "spiritelli" buoni è un pò dispettosi che amano fare dispetti, scherzi e qualt'altro per indispettire i malacapitati. La cosa positiva è, che chi riesce a catturarli, la loro liberazione vale una pentola piena di monete d'oro. Sarà vero, chissà.

Oramai non si trova più che festeggia o peggio chi ricorda questa ricorrenza tra le giovani generazioni, ditratti e attratti dalle più sfavillanti e mondane new tradizioni americane. Del resto Filadelfia già nel suo nome ha segnato il suo legame inscindibile con gli amici di oltre oceano.

Festa di Carnalivari - febbraio


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Artigianato Locale

La cultura tradizionale e le tradizioni popolari sono un bel biglitto da visita per i turisti. Molti sono i prodotti dell'artigianato locale dal tessile, alla lavorazione del legno del ferro, e della ceramica.
Per il tessile ( Lenzuola, Merletti, Tovaglie, Asciugamani,ecc) fatte a mano con molta pazienza, che con i Telai di legno che ancora qualcuno usa, e si possono ammirare.
Per il legno e il ferro c'è l'ibarazzo della scelta, letti in ferro, lampadari, mestoli e recipienti.
Nota particolare va alla ceramica, da quella ricamata sapientemente, a quella usata per cucinare.