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APOSTOLITI VS NAPOLI SU FILADELFIA
Filadelfia. Il presidente del consiglio comunale risponde all’onorevole Angela Napoli
Apostoliti: Il nostro non è un paese di omertosi
(Caterina Pellegrino - Quotidiano della Calabria 5/2)
FILADELFIA - Con la recente lettera di scuse per non poter prendere parte al civico consesso
“aperto” che avrà luogo domani alle 17.00 presso i locali della biblioteca comunale, l'on.
Angela Napoli, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha manifestato
al presidente del consiglio comunale Francesco Apostoliti la propria disapprovazione
per la tardiva convocazione dell'organo elettivo indetta per discutere di “ordine pubblico
e sicurezza nel Comune di Filadelfia”. Secondo la Napoli, infatti, dopo il sanguinario
atto di violenza perpetrato all'alba del primo dell'anno ai danni di Cristian Galati, non
sarebbe dovuto trascorrere un mese primadi ordinare un'assemblea civica di estrema impellenza.
«Alla luce dei gravi episodi di criminalità verificatisi in passato, a Filadelfia si deve imporre
un'attività di controllo superiore a quella attuale», ha sottolineato l'onorevole
nella convinzione che i cittadini «dovrebbero eliminare la cappa di omertà che ad oggi li ha
contraddistinti e che la politica non dovrebbe avvalersi dei consensi dei malavitosi, specie
durante le campagne elettorali». Il presidente del civico consesso Apostoliti ha ritenuto
opportuno fare alcune precisazioni in merito al contenuto della lettera, al fine di sgomberare
il campo da ogni possibile equivoco.
«I presunti responsabili del barbaro episodio
criminale che ha proiettato Filadelfia sulla ribalta della cronaca nazionale sono stati
subito individuati dalle Forze dell'ordine che in poco tempo hanno chiuso il caso», ha ribadito
Apostoliti evidenziando come la convocazione del consiglio aperto non sia legata al
fatto specifico. «Se l'intenzione fosse stata solo quella di focalizzare
l'attenzione su un episodio gravissimo, avremmo rischiato di circoscrivere ad
un singolo accadimento una mobilitazione politica, istituzionale e civile che invece è molto
più ampia e pregnante. Il nostro intento invece è quello di sensibilizzare ulteriormente
la comunità di Filadelfia sulla necessità di contrastare qualunque fenomeno malavitoso,
a cominciare da quelli di stampo mafioso ». Il civico consesso dunque non sarebbe affatto
tardivo per il presidente perché non va inteso come primo sussulto di ribellione civile
all'arroganza criminale, «ma come consolidamento di un sentimento di rinascita che la
nostra città vive ormai da tempo». Apostoliti, a tal proposito, ha rammentato
che il Comune si è già costituito parte civile nel processo di mafia contro una delle cosche
locali più pericolose e opprimenti, a dimostrazione della sensibilità istituzionale abbinata
al coraggio di alcuni imprenditori che hanno denunciato i propri aguzzini. L'interessato
ha poi invitato la Napoli a sostenere la comunità filadelfiese nella lotta alla criminalità
organizzata. «Non posso accettare che si alluda a Filadelfia come a un luogo omertoso -
ha concluso - la nostra città sta vivendo una stagione di riscatto e fiducia nelle Istituzioni,
forze dell'ordine e magistratura, che con il loro lavoro stanno ridando speranza alla nostra
comunità
NAPOLI (PDL): "FILADELFIA
ROMPA LA CAPPA DELL’OMERTÀ"
Il Giornale della Calabria - 4 febbraio
CATANZARO- Con una lettera indirizzata al Presidente del
Consiglio Comunale di Filadelfia, Francesco Apostoliti, Angela Napoli
(PDL), componente della Commissione Parlamentare Antimafia,
scusandosi per non poter partecipare ai lavori del Consiglio
Comunale aperto, previsti per il prossimo 6 febbraio 2009, stigmatizza
la tardiva convocazione dell’Organo elettivo, “alla luce dei gravissimi
episodi di criminalità verificatisi in quel Comune e che
hanno fatto rimbalzare l’intero territorio sulle cronache nazionali. La
presenza in quel Comune di famiglie notoriamente mafiose scrive
Napoli - deve mantenere ben alto il livello di guardia e deve imporre
un’attività di controllo molto superiore a quella attuale”. Secondo
Napoli, inoltre, i cittadini di Filadelfia “dovrebbero eliminare quella
cappa di omertà che fino ad oggi li ha contraddistinti”. La parlamentare
ritiene anche che la politica “non debba in alcun modo avvalersi
di consensi da parte dei malavitosi, in particolare, durante le varie
campagne elettorali”.
ROMPA LA CAPPA DELL’OMERTÀ"
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