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Questa è la situazione in cui si è trovata Filadelfia
nella mattinata di sabato

Acqua sporca dai rubinetti

Gli interventi alla rete idrica hanno creato il disagio in paese
Il Quotidiano della Calabria - 19/10/2010
FILADELFIA - Sono stati realizzati nuovi lavori sulla rete idrica di Filadelfia. Gli ennesimi. Un dato di fatto, questo, senz’altro molto positivo per la collettività dato che il Comune cerca di garantire un servizio sempre più migliore. Cosa, questa, si diceva, molto positiva visto che in questi giorni la “questione acqua” (sia a Vibo che in provincia) da giorni è sotto la lente di ingrandimento degli organi di stampa locali.
Dunque, nella mattinata di sabato, molti abitanti della cittadina si son ritrovati con l’erogazione dell’acqua dai propri rubinetti ridotta al minimo e anche, come se non bastasse, marroncina. Immaginabile la reazione di quelle persone che hanno visto, loro malgrado, questa situazione non certo rassicurante visto che vecchie (e mai sopite) preoccupazioni sono ritornate nella loro mente.
Ovvero, quando qualche tempo fa l’Asp effettuò prelievi dalle fonti “Brisella” e “Ficarazza” e dalla fontana pubblica “Santa Barbara”.
Qualche tempo dopo l’Arpacal comunicò i risultati delle analisi. I dati di “Brisella” e della “Ficarazza” risultarono negativi, mentre la fontana pubblica “Santa Barbara” presentò tracce di cloro residui con forti indici batteriologici di contaminazione. I dati vennero anticipati via fax all’amministrazione comunale e, successivamente, venne inviata una comunicazione da dove si evinse che il campione d’acqua prelevato dalla rete pubblica non rientrava nei limiti previsti dal Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001.
A questo punto, solo una decina di giorni dopo dalla comunicazione dell’Arpacal venne affisso un avviso pubblico «di formato ridotto, - si disse - pertanto poco visibile (non si comprende perchè non viene tempestivamente emanata un’ordinanza)», nel quale si invitò la cittadinanza a «utilizzare l’acqua esclusivamente per uso domestico, dell’igiene personale e per la preparazione dei cibi previa bollitura, in quanto erano in corso dei lavori di manutenzione sulle sorgenti».
Adesso, sabato scorso, questi nuovi lavori alla rete idrica pubblica di Filadelfia e, molti cittadini, hanno puntato l’indice di nuovo contro l’amministrazione comunale di Filadelfia per la «scarsa comunicazione» visto che solo sabato, a detta loro, giornata di svolgimenti di questi lavori, l’Ufficio tecnico comunale abbia divulgato un avviso. Insomma, ci sarebbe stata di nuovo cattiva informazione ai cittadini. Fatto sta, comunque, che ormai in molti non si fidano più dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle proprie abitazioni perchè, con lavori o senza lavori alla rete idrica pubblica, scorrerebbe mista a fango e sarebbe anche «maleodorante», è stato ribadito.


“L’acqua è potabile”, ma nessuno ormai si fida più

Le analisi di laboratorio confortano il Comune anche se
dai rubinetti esce un liquido misto a fango

Antonio Sisca - 8/10/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - È potabile o no l’acqua che sgorga dai rubinetti domestici? L’amletico dubbio da anni affligge i filadelfiesi, visto che in molte zone del paese, soprattutto in quelle che si trovano a valle, il prezioso liquido scorre misto a fango. E così, tra incertezze e proteste, sono centinaia i cittadini ch giornalmente si recano alle fontane pubbliche di Brisella e della Ficarazza per attingere acqua da utilizzare sia per uso domestico che per bere. I più fortunati, quelli che non hanno problemi di natura economica, l’acquistano invece nei supermercati.
Un fatto di inaudita gravità se si pensa che Filadelfia, fino a qualche tempo, fa era rinomata per la bontà dell’acqua. Ma i tempi cambiano, e purtroppo chi andava fiero dell’acqua che arrivava alle fontane pubbliche direttamente dalle sorgenti che si trovano in montagna o anche nella case private, ora deve fare i conti con una realtà diversa, quella di non potere più utilizzare liberamente il liquido che scende dai rubinetti per paura che possa essere inquinato, o quantomeno, che possano esserci batteri dannosi alla salute.
«Ho provato - dice la signora Maria - a versare in una bottiglia di plastica l’acqua che arriva al rubinetto della mia abitazione; dopo appena due ore è diventata giallastra e nel sottofondo della si è formato uno strato di sabbia. Non sognerei mai di berla: preferisco andare a riempire i fiaschi in montagna oppure alla fontana pubblica della Ficarazza anche se tutto questo comporta sacrifici in ordine di tempo e anche di denaro visto che la benzina costa cara».
Un’altra massaia lamenta il fatto che in casa sua ha dovuto sostituire più volte lo scaldabagno. «Per via della ruggine che si accumula a causa dell»acqua sporca - spiega la signora Francesca - lo scaldabagno non dura più di due anni. In passato ho fatto presente ai Vigili urbani il problema, ho anche fatto vedere l’acqua contenuta in alcune bottiglie che aveva il colore di un buon vinello, ma di risposte non ne ho mai ricevuto».
Dal comune, però, arrivano rassicurazioni che i parametri per ciò che riguarda la potabilità sono nella norma, e che i pozzetti ubicati in località Piano delle Anguille e in altre zone vengono costantemente clorati. Ma con cloro o senza cloro, si ha paura a utilizzare l’acqua. Si preferisce così rifornirsi, come detto, alle fontane pubbliche della Ficarazza e di Brisella; ma nel recente passato e in più di una circostanza il Comune ha vietato anche l’uso di attingere acqua alle fontane pubbliche che si trovano in città, perchè non potabile. Il problema dell’acqua che nella case dei filadelfiesi arriva sporca è da ricercarsi nella rete idrica vecchia e consunta.

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