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La sospensione della seduta di giovedì è sopraggiunta
prima del voto sugli strumenti finanziari

Bilancio, non c’è più fretta

Lo Stato taglia 439 mila euro e il Comune colpisce gli evasori fiscali
Antonio Sisca - 02/07/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Anche il Comune di Filadelfia intende approfittare della proroga al 31 agosto per l’approvazione del bilancio di previsione. Al momento della sospensione della seduta di giovedì, l’atto non era stato, infatti, ancora votato. «Questo fatto - ha spiegato l’assessore Bruno Caruso - ci mette nella condizione di apportare, se necessario, anche con il supporto dell’opposizione, le modifiche necessarie visto che ci sono due mesi di tempo prima di portalo di nuovo all’esame del consiglio».
Ma vediamo quali sono i punti più salienti contenuti nel bilancio di previsione ampiamente esposti da Caruso nel suo intervento. Oltre all’inasprimento della Tarsu del 20 per cento, l’assessore ha spiegato che si è reso necessario tagliare alcune spese per via della consistente riduzione dei trasferimenti erariali da parte dello Stato (439 mila euro).
«L’amministrazione - ha detto l’assessore - si è già attivata per realizzare una manovra di aumento delle entrate colpendo gli evasori».
In aula, ad ascoltare la relazione dell’assessore Bruno Caruso, non c’erano i consiglieri della minoranza che avevano preannunciato la diserzione in segno di protesta per alcune presunte violazioni del regolamento. Il sindaco Maurizio De Nisi non ha gradito l’atteggiamento dei consiglieri Antonio Zoccali, Salvatore Diaco e Gaetano Walter Caglioti.
«Dobbiamo registrare, purtroppo ancora una volta - scrive De Nisi in un documento - che la minoranza consiliare mostra nei fatti di privilegiare il proprio particolare interesse politico rispetto alla verità delle cose e, ciò che è più grave, rispetto all’interesse della nostra comunità. E questo al di là delle iniziali e apprezzabili dichiarazioni d’intenti allorchè, all’indomani della chiara vittoria elettorale che i cittadini filadelfiesi ci hanno attribuito, si affermò che in Consiglio ci sarebbe stata un’opposizione ferma, sì, ma anche costruttiva. Non ci sembra che a quelle parole stiano seguendo i fatti. Per rimanere all’ultimo episodio, le due formazioni di minoranza hanno disertato i lavori dell’assise comunale, chiamata a decidere sul bilancio di previsione 2012, principale strumento programmatorio dell’ente, adducendo presunte violazioni del regolamento comunale delle quali hanno ritenuto di dover informare sua eccellenza il prefetto Latella. I consiglieri di minoranza - prosegue il comunicato del sindaco De Nisi - se avessero partecipato alla seduta, avrebbero potuto constatare che per il 2012 questa amministrazione, a differenza di quanto avvenuto in numerosi altri comuni del Vibonese, ha aumentato solamente la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani); avrebbero potuto prendere atto che non abbiamo aumentato le tasse relative ad acqua e Ici e che nel bilancio da noi predisposto vi sono milioni di euro d’investimenti.
E questo nonostante i tagli massicci e selvaggi decisi dal governo Berlusconi nei confronti degli enti locali. Al riguardo, abbiamo sperato che nella protesta contro il governo di centrodestra, che sta letteralmente strozzando gli enti locali, ci fosse accanto a noi il consigliere Zoccali, ma, evidentemente, egli è più attento alle piccole convenienze politico-elettorali che all’interesse dei cittadini. Duole dover constatare una volta di più che il consigliere Caglioti, basandosi peraltro su un’errata interpretazione dei regolamenti, abbia deciso - conclude De Nisi - di scrivere a sua eccellenza il prefetto Latella, meritoriamente impegnata ogni giorno in questioni di ben altra portata. Dall’accusa alla maggioranza di aver commesso palesi violazioni di legge si è passati a parlare di diritti calpestati, semplici lagnanze senza alcuna base concreta.
Ciò nonostante si è voluto investire ugualmente il prefetto, dimenticando per altro che il luogo deputato a discutere della vita democratica della comunità è in primis proprio il Consiglio comunale».



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