redazione@filadelfiaonline.it

Categorie:

Cenni Storici
Fotogallery
Sport
Eventi e Cultura
Mercatino

Calabria, pensiero Mediterraneo
Lo Spot dei Bronzi di Riace





Cerchiamo collaboratori

La Redazione sta cercando collaboratori sul territorio filadelfiese per la segnalazione di eventi, iniziative, programmi, concorsi, concerti, e molto altro ancora. Contattaci

Per le vostre segnalazioni scrivete a:
redazione@filadelfiaonline.it

Ultime Notizie



Case popolari, troppi i diritti calpestati

Lo stato degli alloggi e la presenza degli abusivi suscitano inquietudine
Antonio Sisca - 06/12/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - «Dovrà essere il consiglio comunale a occuparsi del problema degli alloggi popolari. Nella riunione che si svolgerà il prossimo 15 dicembre, denuncerò le anomalie che investono questo settore, e chiederò che venga convocato un consiglio ad hoc». Lo ha detto Antonio Zoccali, capogruppo di Inizia con Noi, il quale sostiene che non se ne può più di come a Filadelfia da circa 30 anni viene portata avanti la gestione delle case popolari.
«È geopolitica e clientelare - spiega il consigliere Zoccali -. Bisogna dire basta a questo sistema».
Zoccali cita l’esempio di un padre di famiglia che «con tre figli è costretto a vivere in una catapecchia che da un momento all’altro potrebbe cedere, al quale non è stato ancora dato un alloggio, mentre molti a cui non spetterebbe lo hanno ottenuto. Se servirà denuncerò ogni cosa alla Procura della Repubblica».
Il problema degli alloggi popolari, vecchio come il mondo, accomuna tantissime famiglie che in attesa di una collocazione vivono in condizioni che non possono certo essere definite civili. Su come spesso viene gestita la situazione riguardante l’assegnazione delle case popolari se ne parla da sempre, ma difficilmente che è preposto a tali incombenze riesce a trovare soluzioni eque, che soddisfino il reale bisogno di chi vive in condizioni disperate. «Manca - spiega Zoccali - un certo ordine sul rispetto delle regole che fino a oggi sono state tenute molto poco in considerazione se non addirittura calpestate. Il Comune non ha case di sua proprietà, ma solo alloggi prestati dall’Istituto autonomo case popolari, che servono da parcheggio. Il risultato è che gli abusivi continuano a occupare gli alloggi e i disperati continuano a bussare alla porta dell’assessore o del sindaco di turno per avere ciò che loro spetta di diritto».




Pubblicità in questo sito

Farsi pubblicità in questo sito vuole anche dire sostenere questo progetto ( web ). Richiedi maggior informazioni