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Case popolari, troppi i diritti calpestati
Lo stato degli alloggi e la presenza degli abusivi suscitano inquietudineAntonio Sisca - 06/12/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - «Dovrà essere il consiglio comunale a occuparsi del problema degli alloggi popolari. Nella riunione che si svolgerà il prossimo 15 dicembre, denuncerò le anomalie che investono questo settore, e chiederò che venga convocato un consiglio ad hoc». Lo ha detto Antonio Zoccali, capogruppo di Inizia con Noi, il quale sostiene che non se ne può più di come a Filadelfia da circa 30 anni viene portata avanti la gestione delle case popolari.
«È geopolitica e clientelare - spiega il consigliere Zoccali -. Bisogna dire basta a questo sistema».
Zoccali cita lesempio di un padre di famiglia che «con tre figli è costretto a vivere in una catapecchia che da un momento allaltro potrebbe cedere, al quale non è stato ancora dato un alloggio, mentre molti a cui non spetterebbe lo hanno ottenuto. Se servirà denuncerò ogni cosa alla Procura della Repubblica».
Il problema degli alloggi popolari, vecchio come il mondo, accomuna tantissime famiglie che in attesa di una collocazione vivono in condizioni che non possono certo essere definite civili. Su come spesso viene gestita la situazione riguardante lassegnazione delle case popolari se ne parla da sempre, ma difficilmente che è preposto a tali incombenze riesce a trovare soluzioni eque, che soddisfino il reale bisogno di chi vive in condizioni disperate. «Manca - spiega Zoccali - un certo ordine sul rispetto delle regole che fino a oggi sono state tenute molto poco in considerazione se non addirittura calpestate. Il Comune non ha case di sua proprietà, ma solo alloggi prestati dallIstituto autonomo case popolari, che servono da parcheggio. Il risultato è che gli abusivi continuano a occupare gli alloggi e i disperati continuano a bussare alla porta dellassessore o del sindaco di turno per avere ciò che loro spetta di diritto».
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