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«Ora vogliamo solo giustizia»Commemorata la bambina deceduta dopo un intervento alle tonsille
A un mese dalla morte della piccola Sara la madre Isabella Notarochiede di conoscere la verità
Antonio Sisca - 27/03/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Nessuno vuole dimenticare Sara Michienzi, la bambina di Montesoro morta alletà di nove anni, dopo avere subito allospedale di Lamezia Terme un intervento alle tonsille. Ieri, a distanza di un mese dalla sua scomparsa, in centinaia hanno partecipato alla messa officiata da don Antonio Mazzeo nella chiesa di San Nicola di Bari.
Persone di ogni età, ma soprattutto tantissimi giovani, fin dalle prime ore del pomeriggio hanno affollato la piazzetta antistante la chiesa per commemorare Sara e ascoltare le parole di don Antonio. La signora Isabella, mamma della piccola, chiusa nel suo dolore che neanche il tempo potrà mai cancellare, aiutata dai parenti e da quanti continuano a starle vicino ha preso posto in chiesa con dignità e compostezza, memore del fatto che nessuno e niente, anche se si dovesse arrivare alla verità, potrà mai restituirle lamata figlia.
Assai toccanti, come lo sono state durante il giorno dei funerali, le parole di don Antonio, il quale ha voluto ancora una volta ricordare che «Sara non è morta ma si è addormentata e si è svegliata tra le braccia del suo papà che lha accolta con sè, anche perchè i bambini non muoiono ma continuano a vivere e a sorridere in cielo».
Parole toccanti quelle del giovane sacerdote amato a benvoluto da tutti, in particolare dai giovani di Filadelfia e della frazione Montesoro, accenti che hanno commosso le centinaia di persone presenti molte delle quali non riuscendo ad entrare in chiesa si sono dovute accontentare dascoltare lomelia fuori, nella piccola piazzetta della frazione, in attesa soprattutto di stringere la mano a mamma Isabella, di dirle una parola di conforto, anche se in questi casi spesso le parole servono a poco.
La signora Isabella e i suoi figli si stavano riprendendo lentamente da un altro grande dolore che li aveva colpiti, la morte del marito e del padre per un altro presunto caso di malasanità avvenuto sette anni fa allospedale di Vibo Valentia dove luomo era stato ricoverato per un malore, dimesso dopo qualche ora e morto poco dopo essere arrivato a casa per un infarto. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che a distanza di sette anni mamma Isabella avrebbe dovuto piangere la morte della sua bambina per una semplice operazione alle tonsille, eppure è successo. Ed è per questo che si vuole andare fino in fondo, vederci chiaro, conoscere la verità , le cause che hanno determinato il decesso della piccola che godeva piena salute, che non aveva mai sofferto di niente, se non di quella fastidiosa tonsillite della quale, racconta la signora Isabella, le stessa Sara aveva chiesto di essere operata, non immaginando che quello verso lospedale sarebbe stato il suo ultimo viaggio terreno. «Io non chiedo vendetta - continua a ripetere la mamma -, ma è giusto che si faccia chiarezza sul perchè mia figlia è morta. Non si può morire allimprovviso per una semplice operazione alle tonsille. Se ci sono stati errori dovuti ad imperizia o altro devono emergere». Intanto l avvocato Giovanni Lacaria che cura gli interessi della famiglia Michienzi ha fatto sapere che tra qualche giorno si avranno i risultati degli esami istologici, solo allora, ha detto il legale, «potremo avere un quadro più certo della situazione».
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