redazione@filadelfiaonline.it

Categorie:

Cenni Storici
Fotogallery
Sport
Eventi e Cultura
Mercatino

Calabria, pensiero Mediterraneo
Lo Spot dei Bronzi di Riace







Cerchiamo collaboratori

La Redazione sta cercando collaboratori sul territorio filadelfiese per la segnalazione di eventi, iniziative, programmi, concorsi, concerti, e molto altro ancora. Contattaci

Per le vostre segnalazioni scrivete a:
redazione@filadelfiaonline.it

Ultime Notizie


Dai rubinetti acqua mista a fango

Problemi anche ad Acquaro (inquinamento) e a Francavilla (pressione)
Antonio Sisca - 09/06/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Nella settimana che conduce ai referendum (due dei quali riguardano, come è noto, la gestione dell’acqua) torna a riproporsi l’emergenza idrica. Il problema riguarda diversi comuni, anche se in modo diverso.
Da Filadelfia a Francavilla Angitola, da Acquaro a Fabrizia l’arrivo dei primi caldi estivi è coinciso con l’abbassamento della qualità dell’acqua e con la diminuzione della quantità disponibile.
A Filadelfia, continua a preoccupare la situazione per ciò che riguarda l’erogazione dell’acqua potabile. Dai rubinetti delle abitazioni sgorga infatti liquido misto a fango. La scorsa settimana, in diverse contrade (Guanci, Dirupi, Targani, Salinella) era stato fatto divieto agli abitanti da parte dell’Ufficio tecnico comunale di utilizzare il prezioso liquido per via di alcuni controlli che dovevano essere effettuati sulla bontà dell’acqua ma, a distanza di giorni, ancora non si è avuta alcuna risposta.
«Sembra di vivere nel paese di Bengodi dove tutto è possibile e dove nessuno protesta o segnala i vari problemi che si presentano - spiega il ragioniere Rosario Fruci - da tempo impegnato in un importante progetto per rivalutare il sito medievale di Castelmonardo dove ogni pietra racchiude secoli di storia. Molte contrade sono abitate da anziani che vivono da soli e non sono informati delle varie ordinanze che vengono emesse dal comune. Pertanto utilizzano l’acqua che arriva nelle loro case, non solo per cucinare, ma anche per berla, con il rischio che ciò comporta sul piano della salute».
Ma i disagi riguardano anche il centro urbano, senza escludere nessun quartiere.
I cittadini per rifornirsi dell’acqua, giornalmente devono fare riferimento alle fontane pubbliche di Brisella e della Ficarazza, oppure chi ha la possibilità economica la acquista nei supermercati. È vero che il liquido viene periodicamente clorato per liberarlo da eventuali impurità, ma secondo molti s’inquina durante il tragitto, prima di arrivare nelle abitazioni dei cittadini, per via delle rete idrica che è un colabrodo.
«È inutile fare poesie - dice il gestore di un esercizio commerciale che opera in piazza Mons. Serrao - il problema dell’acqua potabile esiste, ma si fa finta di niente, oppure si vuole esorcizzare, e non si sa quanto inconsapevolmente, un fenomeno che invece è sotto gli occhi di tutti. Questa mattina a casa mia il liquido era di colore giallastro, perchè misto a terra; ormai si è stanchi di denunciare il problema visto che tutto tace attorno a esso. Speriamo che non accada mai niente di grave, anche perchè piangere sul latte versato alla fine non risolve un bel niente».
Quello dell’acqua è un problema atavico che interessa la collettività da almeno 20 anni, bisogna, pertanto, affrontarlo con decisione portando avanti un progetto che non sia solo di facciata; discuterne solo in campagna elettorale non ha senso se dopo il voto viene riposto nel cassetto dei sogni. I cittadini, a questo punto, si attendono risposte.
Ad Acquaro il sindaco Giuseppe Barilaro ha vietato l’uso dell’acqua per fini potabili dopo che le analisi effettuate nei giorni scorsi, su campioni prelevati da diversi punti del territorio, hanno evidenziato parametri microbiologici non conformi a quanto previsto dalla legge.
A Francavilla Angitola, per evitare cali di pressione nella rete, che potrebbero compromettere l’erogazione nelle zone più alte della città, è da oggi vietato l’uso dell’acqua potabile per inaffiare piante e ortaggi; per lavare auto, davanzali, cortili e strade; per irrigare giardini. Chi non si adegua, rischia una multa di 450 euro.



Pubblicità in questo sito

Farsi pubblicità in questo sito vuole anche dire sostenere questo progetto ( web ). Richiedi maggior informazioni