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Il sindaco uscente: «I punti cardine del Pdl
già messi in atto da questa amministrazione»

Pd, Maurizio De Nisi candidato

L’imprimatur al termine di una affollata assemblea
degli iscritti svoltasi sabato

di Dario Conidi - 28/03/2011 il Quotidiano
FILADELFIA - Come volevasi dimostrare. Maurizio De Nisi, fratello di Francesco, è stato indicato come candidato a sindaco del Pd da presentare alle imminenti elezioni comunali del 15 e 16 maggio. È questo quello che è uscito fuori dall’affollatissima assemblea degli iscritti al Partito democratico di Filadelfia che si è svolta sabato scorso all’auditorium comunale di piazza Serrao. Al tavolo della presidenza vi erano il presidente della Provincia non chè sindaco di Filadelfia Francesco De Nisi, il coordinatore provinciale del partito di Bersani Franco De Luca, il coordinatore cittadino di Lamezia Giovanni Puccio, il coordinatore provvisorio locale Vincenzo Serrao e Maurizio L’Abbate che è stato moderatore degli interventi degli iscritti al Pd filadelfiese.
In platea era presente anche Maurizio De Nisi, il candidato a primo cittadino indicato dal Partito democratico filadelfiese. A iniziare i lavori è stato Vincenzo Serrao che ha spiegato che questa riunione è stata fatta per decidere chi dovrà sostituire Francesco De Nisi dato che è al suo secondo mandato. In questi mesi, secondo il coordinatore provvisorio del Pd locale, non c’è stata nessuna perdita di tempo dal momento che si è svolto un confronto anche perchè le prossime elezioni comunali travalicheranno i confini territoriali di Filadelfia e, perciò, «dobbiamo fare argine al vento del nuovo Pdl di Filadelfia». Serrao, tuttavia, ha ammesso che sono emersi molti nomi come candidati a sindaco e si è deciso poi di convergere su Maurizio De Nisi perchè il Pd è attore dell’attuale situazione politica locale.
Serrao ha anche parlato dei disaccordi, all’interno del centrosinistra filadelfiese, che si sono avuti su questa scelta spiegando, però, che «diverso è quando le divergenze sforano in cose personalistiche che non hanno nulla da vedere con la politica» e si è soffermato anche sul programma elettorale che si dovrà fare, così da «convincere l’elettorato con idee, proposte e, quindi, riuscire a programmare anche proposte culturali che divengano appuntamenti fissi».
Il coordinatore provvisorio locale del Partito democratico, al termine del suo intervento, ha ribadito che la lista del centrosinistra dovrà essere sotto il simbolo del Pd e ha manifestato anche ottimismo dato che, sicuramente, alle prossime elezioni comunali i cittadini sapranno scegliere. Gianfranco De Nisi, nel suo discorso, si è domandato come, in un’assemblea di iscritti con personalità che non hanno nulla da invidiare a nessuno, si sia potuto scegliere il fratello del presidente della Provincia dato che ciò, secondo il professore De Nisi, «è qualcosa di paradossale e che depotenzia il partito». A seguire l’intervento di Vito Rondinelli (che era stato proposto come possibile candidato) si è augurato che Maurizio De Nisi sia il candidato della sintesi nel Partito democratico. Molto critico il discorso fatto da Francesco Filippis. Il consigliere provinciale, infatti, ha asserito che è ancora un tesserato del Pd e rimane «con la schiena dritta» e, in più, alle comunali la lista dovrà essere con il simbolo del partito e «non mascherata da qualche lista civica dove è possibile che a prendere posto ci siano persone di altra fede politica così da evitare inciuci».
Parlando della decisione politica che è stata presa, l’ex assessore comunale all’Urbanistica ha asserito che «il Comune non è da considerare una cosa familiaristica» e, ancora, tale risoluzione «è stata un atto di forza fatto dal partito in sfregio agli iscritti che si sono uniformati a questa scelta».
Dopo Filippis c’è stato un breve intervento dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Marcello Carchedi. Altro intervento di disapprovazione è stato quello del consigliere comunale Giuseppe Pellegrino che ha rinnovatola sua posizione critica per quanto riguarda l’operato dell’amministrazione comunale uscente. Secondo il consigliere comunale Pellegrino, invece di ascoltarele sue proposte si è sempre preferito isolare e «oggi la montagna ha partorito il topolino» con l’individuazione come candidato a sindaco di Maurizio De Nisi, fratello di Francesco.
Bruno Caruso ha invitato tutti di abbassare un pò i toni del dibattito visto che c’è stata una sana discussione all’interno del Pd anche se non si è capito il metodo adottato sulle proposte. Caruso ha poi calamitato l’attenzione degli intervenuti sulla campagna elettorale che si dovrà affrontare che si dovrà basare principalmente sui programmi e non alimentata da veleni. Dopo Bruno Caruso è stata la volta di Antonio Carchedi, segretario dei Giovani democratici di Filadelfia che ha fatto un excursus sulle cose fatte inquesti anni dalla giunta municipale uscente e poi ha reso noto che i Gd stanno stilando un programma indirizzato, appunto, ai givani e, inoltre, nella lista di centrosinistra ci sarà anche un loro candidato di riferimento. Gabriele Runca si è rifatto sulle parole dette da Bruno Caruso chiedendo dove sono stati, in questi anni, coloro che stanno dando lezioni di democrazia. Detto ciò, il suo discorso si è soffermato sul manifesto elettorale dove ha asserito che «il programma per il prossimo quinquennio dovrà essere una naturale prosecuzione di questa amministrazione».
Inoltre, Runca ha parlato anche della situazione politica che, in questi anni, si è creata dal momento che «l’allora carenza di democrazia è stata anche provocata dalla “vecchia” Casa delle libertà che, oggi, è un cumulo di macerie e dove, da esse, è nato il nuovo Pdl che, però, ancora non è dato sapere come si comporterà». A seguire, poi, l’intervento del vicesindaco e assessore comunale al Bilancio di Filadelfia, Giuseppe Michienzi. Un altro affondo al centrodestra è stato dato dal primo cittadino di Filadelfia uscente, Francesco De Nisi che chiamando in causa un manifesto politico affisso dagli esponenti locali del partito di Berlusconi in cui vengono resi pubblici i principali punti cardine che si seguiranno come la pubblicazione online di tutte le delibere che saranno approvate, la trasparenza, la costruzione di impianti sportivi e l’erogazione degli indennizzi che spetteranno loro in favore di Filadelfia, ha affermato che «questo nuovo che avanza nel centrodestra filadelfiese o non è mai presente in città o si stanno prendendo gioco dell’intelligenza dei cittadini dato che i punti cardine del Pdl sono già stati messi in atto da questa amministrazione. Dato che le delibere, ormai da tre anni, è obbligatorio che vengano pubblicate sul sito istituzionale dei Comuni e noi per questo abbiamo ricevuto un riconoscimento dall’Asmenet Calabria. Questa amministrazione, credo, che sia stata trasparente. Poi, non riesco a capire quali altri impianti sportivi debbano essere costruiti dato che Filadelfia si può fregiare di essere una cittadina dove, grazie a Dio, non mancano infrastrutture sportive e concludo dicendo che gli indennizzi che prendo come presidente della Provincia li sto elargendo in favore di Filadelfia».
In conclusione, ci sono stati gli interventi dei coordinatori provinciale e lametino del Pd, Franco De Luca e Giovanni Puccio.



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