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Famiglie spezzate, il dolore che accomuna storie ed esperienze
Toccante cerimonia con tanti genitoriAntonio Sisca - 30/11/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - È stata una cerimonia toccante quella svoltasi ad Acconia, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, per ricordare tutte le persone che negli ultimi anni nel territorio ricadente attorno al Bacino dellAngitola (Filadelfia, Francavilla, Pizzo, Curinga) hanno perso la vita in incidenti stradali o sul lavoro, ma anche quei tanti ragazzi dei quali non si hanno notizie da anni, vittime della lupara bianca come Santo Panzanella, Valentino Galati, Domenico Serraino, Francesco Aloi, Francesco Anello.
In una chiesa stracolma di gente, il parroco don Carlo nella sua omelia ha ricordato una per una le persone morte definendole «angeli del cielo perchè Dio le ha sicuramente accolte in un angolo del paradiso, qualunque sia stata la loro vita».
In prima linea oltre al sindaco Palleria e allassessore Serratore, numerosi genitori e parenti di chi non cè più come lo scultore Giuseppe Farina e la moglie, il cui figlio è rimasto vittima di un incidente stradale una mattina di quattro anni fa mentre il giovane si recava allaeroporto di Lamezia Terme per accompagnare un suo parente anchegli morto nellincidente; Angela Donato, la madre coraggio che ha sfidato la mafia e gli assassini del figlio Santo; Anna Fruci, mamma di Valentino del quale non si hanno notizie dal 27 dicembre di quattro anni fa, e altre mamme che hanno visto i loro cari perdere la vita in circostanze talvolta mai chiarite.
La cerimonia ha vissuto momenti di struggente commozione quando il parroco don Carlo ha pronunciato i nomi delle persone scomparse e i parenti hanno raccontato la tragedia che ha colpito le loro famiglie e che purtroppo nella maggioranza dei casi non hanno avuto colpevoli. «Niente e nessuno potrà mai ridarmi mio figlio Eugenio, ma - ha detto lo scultore Farina - quel che fa male è il fatto che ancora chi ha provocato lincidente che ha spezzato la vita a un giovane di 23 anni non è stato giudicato». Anche la signora Angela Donato, unitamente a tante altre mamme presenti alla cerimonia si è augurata che la morte, soprattutto se tragica, non continui a mietere vittime tra i giovani e che il bene possa avere il sopravvento sul male.
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