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Movimenti franosi a Filadelfia
nel cortile del Liceo scientifico

Segnalati disagi anche in località “Donnacà”
Il Quotidiano della Calabria - 21/10/2010
FILADELFIA - L’autunno si è presentato nel peggiore dei modi sotto il cielo della Calabria, terra che ancora porta i segni dei disastri idrogeologici che mesi fa hanno messo in croce tutte e cinque le provincie. Le piogge delle ultime ore hanno cagionato e continuano a causare ingenti danni anche nel vibonese e il comune di Filadelfia non è stato risparmiato. A riportare grossi disagi da martedì pomeriggio gli abitanti di contrada Donnacà che nell’arco di mezza giornata hanno dovuto assistere inermi al lento cedimento di buona parte del terreno circostante. «Ad occhio si può parlare di due chilometri danneggiati - spiegano i residenti - la situazione è peggiorata nella notte tra martedì e mercoledì scorsi tanto da isolare completamente due abitazioni, le famiglie sono tuttora in ostaggio in casa propria».
Lo spettacolo di ieri mattina si è già visto troppe volte: alberi in mezzo alla strada, dimore sommerse di fango, massi e detriti ovunque, mancanza di energia elettrica. Tempestiva e mirata è stata l’azione degli uomini dell’Ufficio tecnico che nella mattinata di ieri sono intervenuti aprendo un varco di fortuna con l’utilizzo di un escavatore. Sul posto sono giunti anche le forze dell’ordine, il primo cittadino Francesco De Nisi e l’assessore ai Lavori Pubblici Marcello Carchedi il quale ha dichiarato che nelle prossime ore la situazione sarà tenuta sotto costante controllo e che - qualora dovesse essere necessario - la Protezione Civile sarebbe pronta ad intervenire. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone, ma la paura è tanta tra agli abitanti della zona martoriata che intanto continuano a darsi da fare per cercare di limitare i danni provocati dal maltempo.
E situazioni di disagio si sono registrate anche al liceo scientifico di Filadelfia. La serietà della situazione in cui si è venuto a trovare l’istituto della cittadina, ubicato in via Piano delle Grazie si è potuta notare solo ieri. Infatti, a seguito delle abbondanti e continue precipitazioni piovose si sono venute a creare degli smottamenti di terreno precipitati nel cortile dell’edificio scolastico. Uno dei quali ha letteralmente divelto un palo in cemento armato che recava cavi telefonici che si è inclinato adagiandosi a poche decine di metri dall’ingresso primario dell’istituto scolastico. E pensare che lunedì scorso, quei lavori effettuati con la pala meccanica (era della ditta appaltatrice dei lavori che sono stati interrotti) dovevano rendere meno gravi i disagi agli studenti e agli addetti ai lavori della struttura scolastica. Ma, evidentemente, sono serviti a poco o a niente se si è verificato tutto questo.
Tuttavia, nel pomeriggio di ieri, nei pressi del liceo Scientifico, c’è stato anche un andirivieni di persone che, probabilmente, hanno voluto constatare direttamente la situazione che si è venuta a creare. Tornando, nuovamente, ai lavori di completamento dell’area esterna del liceo Scientifico, messi in previsione dal Comune di Filadelfia, si dovrebbero realizzare dei muretti di contenimento in cemento armato. Inoltre, si dovrebbe anche effettuare un’ampia scalinata lungo la scarpata est per l’accesso dalla parte nord. È stata prevista anche la sistemazione, mediante bitumazione, della strada comunale e la realizzazione di un marciapiede. Ancora, sarebbero compresi nel progetto anche i lavori di trasformazione dell’attuale tetto piano con terrazza praticabile, causa finora di infiltrazioni d’acqua piovana, con la realizzazione di una copertura a tetto.
Effettivamente, sono già stati fatti degli interventi con la realizzazione, sul terrazzo, di una struttura per posizionare le tegole e anche opere di sbancamento per la costruzione di un muro di cinta di 150 cm.
La ditta appaltatrice, a quanto pare, si sarebbe resa conto che questa altezza sarebbe stata insufficiente per impedire possibili smottamenti. Inoltre, sul tetto a terrazzo, sono state effettuate, fino a pochi giorni fa, delle travi per posizionare, evidentemente, le tegole ma tale opera, a guardare bene, non ha lasciato nessuno spazio dinanzi la porta che immette sulla copertura a ballatoio per spostarsi agevolmente. A questo punto, si spera che i lavori abbiano finalmente inizio. Una volta per tutte.



Frane a Filadelfia,
inondazioni a Serra San Bruno

Antonio Sisca - 20/10/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Lunedì mattina, l’impresa che ha in appalto i lavori per l’edificazione del muro di cinta attorno al liceo scientifico di Filadelfia ha provveduto a ripulire l’area dall’enorme montagna di terra e detriti che ostacolavano l’ingresso all’edificio provocando enormi disagi a studenti, insegnanti e operatori e per cercare, inoltre, di alleviare una situazione di pericolo sempre dietro l’angolo per via della costante presenza di frane dovute alla mancata costruzione del muro di protezione.
L’intervento, richiesto durante un’assemblea organizzata dai duecento ragazzi che frequentano l’istituto, si è però rilevato del tutto inconsistente, anzi ha peggiorato la situazione visto che la pioggia caduta la notte scorsa ha avuto effetti contrari.
L’avere smussato con la ruspa parte dell’enorme parete di terra che sovrasta la struttura ha provocato tre frane che si sono fermate a quattro o cinque metri dall’entrata principale e dalle aule che si trovano al piano terra, e sradicato un enorme palo in cemento dove sono attaccati i cavi telefonici che, se continuerà a piovere, c’è il rischio che possa abbattersi sull’edifico. Infatti, a tenere ormai il traliccio alto almeno dieci metri sono soltanto i fili che lo collegano a un altro vicino visto che il terreno nel quale era conficcato ècompletamente franato.
Disagi si registrano anche all’interno dell’edificio dove i bidelli sono stati costretti a collocare ovunque dei secchi per raccogliere l’acqua piovana che arriva dal tetto.



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