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Gigantografie sulla “storia” a caccia di voti

La Prefettura interviene per fare rimuovere
i manifesti posizionati sui palazzi

(a.s.) - 12/05/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Che la campagna elettorale sarebbe stata diversa nei toni rispetto a quella di cinque anni fa era nell’aria prima ancora che cominciasse, ma che un candidato di uno tre schieramenti in un pubblico comizio attaccasse i suoi avversari andando nel “personale” non era nelle previsioni.
E così, in queste ultime ore in cui nessuno dei tre candidati si sta risparmiando, la polemica è salita alle stelle, e per domani sera, in occasione della chiusura della campagna elettorale quando in piazza mons. Serrao si alterneranno in orari diversi i candidati alla carica di primo cittadino, i toni potrebbero diventare ancora più accesi. A rendere ancora più infuocata la campagna elettorale il modo con il quale si è cercato di pubblicizzare l’immagine di uno dei tre candidati.
Striscioni lunghi quasi sei metri sono infatti comparsi all’entrata della città, nei pressi di un distributore di benzina. Per posizionarli sono stati utilizzati i pali del telefono tra i due lati della strada provinciale; stessa cosa è avvenuta su corso Castelmonardo, in località Crocella. Mentre in piazza mons. Serrao, sul balcone di Palazzo Serrao del Compasso che rappresenta uno dei monumenti storici più rappresentativi della città, in bella vista un altro striscione invitava a votare per lo stesso candidato.
Sul balcone di un altro palazzo, sempre in piazza Serrao, un manifesto gigante pubblicizzava un’altra lista e il suo candidato a primo cittadino. Già nei giorni scorsi vi era stata un altra polemica per via del fatto che qualcuno con una bomboletta aveva imbrattato la facciata della Ficarazza scrivendo il nome del suo “preferito”.
L’altro ieri striscioni e gigantografie, però, sono stati rimossi per l’intervento della Prefettura che, dopo la denuncia di qualche cittadino, ha invitato gli interessati a ripulire tutto per evitare di deturpare l’immagine del centro storico cittadino e l’entrata del paese; cosa, che ad onore del vero, è stata fatta nell’arco di poche ore. Per il resto, tranne alcuni luoghi, però fuori città, dove si sta facendo un grande spreco di manifesti variopinti e dove le fotografie di alcuni candidati appaiono in bella vista, non si registrano nel centro storico e in altre vie della città casi di affissioni selvagge.



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