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Fortemente critico con il governo nazionale di centrodestra lancia
la candidatura di Maurizio De Nisi

«Il dilettantismo di Berlusconi»

Dario Franceschini “irrompe” nella campagna elettorale di Filadelfia
Dario Conidi - 11/05/2011 Il Quotidiano
FILADELFIA - Piccolo cambiamento di orario per quanto riguarda la visita del numero due del Partito democratico nazionale, Dario Franceschini, in città. L’incontro con la collettività filadelfiese con l’autorevole esponente politico del centrosinistra nazionale, invece di svolgersi nella mattinata di martedì scorso intorno le 10 si è tenuto nel primo pomeriggio (intorno le 15) sempre nella giornata di martedì e sempre nei locali dell’auditorium comunale di piazza Serrao della cittadina.
Foltissimo il parterre presente in platea per l’importante appuntamento politico. Si potevano notare, infatti, l’assessore provinciale Gianluca Callipo, Pasquale Fera, il coordinatore provinciale del Pd di Vibo Franco De Luca, quello regionale Musi, quello lametino Giovanni Puccio, l’onorevole Doris Lo Moro e molti altri esponenti di spicco del centrosinistra vibonese e dei centri limitrofi. Al tavolo della presidenza, a fianco di Franceschini, vi erano il presidente della Provincia di Vibo nonchè sindaco uscente di Filadelfia Francesco De Nisi, il candidato a sindaco del Pd Maurizio De Nisi e il coordinatore provinciale del partito di Bersani, Franco De Luca.
Ad aprire il breve incontro politico di Filadelfia è stato il coordinatore locale del Pd Vincenzo Serrao che ha ringraziato Franceschini per la sua presenza «in un piccolo centro come il nostro nel quale è stato deciso di presentare, per le imminenti amministrative, una lista con il simbolo del Pd» e ha continuato asserendo che «si sta vivendo in un periodo politico particolare dove qualcuno sta facendo dei brevi processi contro alcune individualità politiche».
A prendere poi la parola è stato il primo cittadino di Filadelfia uscente Francesco De Nisi che, oltre a ringraziare Franceschini per la sua preziosa presenza «in un piccolo paese come Filadelfia», ha avuto anche parole di elogio per l’esponente politico dato che «si sta veramente distinguendo nella Camera dei Deputati per le battaglie che sta portando avanti. Per questo, la figura di Dario Franceschini è un vero onore per la comunità filadelfiese». Dopo Francesco, è stata la volta del candidato a sindaco del Pd, Maurizio De Nisi il quale ha espresso anche lui gratitudine al numero due del centrosinistra nazionale e, poi, ha affermato che «se sarà eletto alla guida della amministrazione comunale di Filadelfia spera di risollevare le sorti di questa cittadina».
Infine, c’è stato il breve intervento di Franceschini che, nel suo ingresso all’auditorium comunale della cittadina, è stato accolto da una scrosciante standing ovation dei numerosi cittadini che hanno affollato la sala dove si è svolto l’importante appuntamento elettorale.
Dario Franceschini prima di calarsi interamente nel suo più volte applaudito discorso ha ringraziato Francesco De Nisi di averlo invitato a Filadelfia e ha voluto esserci per il motivo che c’è una lista del Pd e, oltre tutto, guidata da un giovane professionista come Maurizio De Nisi. Detto ciò, ha affrontato la attualità politica che si sta vivendo a livello nazionale affermando che oggi chi guida il Paese «è incapace ad affrontare i veri problemi che stanno attanagliando l’Italia, ovvero, il dilettantismo del governo Berlusconi. Per questo, il Partito democratico ha bisogno di investire sui giovani, ha bisogno del coraggio di cambiare. Chi governa oggi non ha preso in considerazione il Sud, anzi, lo ha depredato, non ha fatto nessuna riforma utile all’Italia se non poca cosa come quella della Pubblica amministrazione e della scuola ma le altre sono solo balle. Berlusconi, a differenza degli altri premier di Paesi europei, ha tagliato fondi dalla Sanità alla Pubblica sicurezza tanto che, in quest’ultimo caso, la Polizia ha scioperato contro il proprio Stato per il fatto che non hanno più i soldi per la benzina per le volanti.
Ancora, questi tagli si stanno ripercuotendo soprattutto sui Comuni. Il dilettantismo del governo Berlusconi non è riuscito nemmeno ad affrontare il problema degli emigranti clandestini appellandosi immediatamente all’Unione europea per cercare aiuti per affrontare questa difficoltà.
Ma l’Ue non è intervenuta per il motivo che l’Italia ha molto meno immigrati di altri Stati dell’Europa. Non si è riusciti nemmeno ad affrontare la criticità del sisma de L’Aquila dove ancora migliaia di persone sono senza un tetto e ci sono ancora un cumulo di macerie e, come non bastasse, gli abitanti stanno ricevendo arretrati di tasse, ma di questo nessuno ne parla perchè tutte le televisioni sono controllate.
Per questo motivo il “berlusconismo” deve terminare, oltre che per i reali problemi (come anche le tonnellate di immondizia che si trovano per le strade di Napoli) che non si riescono affrontare, anche per il fatto che la maggioranza in Parlamento non c’è più dopo lo sfaldamento del Pdl nazionale creato da uno dei fondatori di questo di centrodestra e sta resistendo solo perchè Berlusconi ha promesso ad alcuni parlamentari l’incarico di sottosegretari.
Quando il “berlusconismo” finirà verranno alla luce tutti quei cumuli di macerie che sono stati spazzati».
Franceschini dopo la breve “tappa” a Filadelfia ha proseguito il suo “tour de force” elettorale in Calabria.



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