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Interviste a:
Antonio Zoccali - Walter Caglioti - Maurizio De Nisi
Antonio Sisca - Gazzetta del SudFILADELFIA - Mancano ormai cinque giorni al voto per il rinnovo del Consiglio comunale
e la polemica tra i vari candidati che compongono le tre liste in lizza per la conquista di Palazzo Quattrocchi
Il filo che lega passato e futuro Maurizio De Nisi:
il mio è un impegno responsabile al servizio dei cittadini
Intervista al candidato a sindaco del Partito Democratico
che illustra il suo programma
Antonio Sisca - 10/05/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Mancano ormai cinque giorni al voto per il rinnovo del Consiglio comunale e la polemica tra i vari candidati che compongono le tre liste in lizza per la conquista di Palazzo Quattrocchi, sede del Comune, ha toccato toni che negli ultimi venti anni non si erano mai registrati. Polemiche e accuse che accompagnano comizi e dibattiti e che in città stanno dettando i tempi della campagna elettorale.
Intanto dopo le interviste alla Gazzetta del Sud rilasciate da Antonio Zoccali, della lista Inizia con noi, e di Gaetano Walter Caglioti, dello schieramento Uniti per Cambiare, anche Maurizio De Nisi ha spiegato i motivi della sua candidatura a sindaco nella lista del Partito democratico.
Lei è un giovane imprenditore, cosè che lha spinta a scendere in politica?
«Ho accettato la candidatura nella consapevolezza di potere mettere al servizio di questa comunità impegno, entusiasmo e serietà, sapendo che la gestione di un Comune come Filadelfia è sicuramente molto complessa e gravosa, viste le difficoltà che gli enti locali stanno per
affrontare, alla luce dellentrata in vigore del federalismo. Si prevede un periodo difficile, ma è nostra intenzione mantenere un livello eccellente dei servizi già creati dalluscente amministrazione evitando di gravare sulle famiglie».
I suoi avversari sostengono che nella lista da Lei capeggiata ci sono persone che fanno gli assessori da oltre dieci anni. Ha intenzione, se dovesse vincere, di aprire ai giovani nominando magari qualche assessore esterno?
«Il gruppo che mi sostiene è composto sia da persone dotate della giusta esperienza, che ritengo meritevoli di fiducia in quanto si sono impegnati in questi anni per dare un futuro alla nostra comunità, sia da volti nuovi dotati di buone capacità ad operare con serietà e professionalità. Dopo le elezioni, in caso di vittoria, decideremo la composizione della giunta insieme al partito creando di valorizzare al meglio i giovani».
Quali sono le priorità a cui intende dedicarsi per disegnare la città del futuro?
«Io mi propongo di fare ancora meglio rispetto a quel che è stato fatto, sono certo che con le mie motivazioni e il mio entusiasmo associato allesperienza di quanti mi affiancano riuscirò a realizzare gli obiettivi che ci siamo proposti. Porterò avanti con coerenza un programma politico e amministrativo basato sulla concretezza che investe tutti i comparti: economico, infrastrutturale, civile, sociale, culturale e dei servizi».
È vero che il Comune è in dissesto economico?
«Quello del dissesto economico e finanziario del comune è una leggenda metropolitana. La realtà è diversa; siamo uno dei Comuni più solidi della provincia».
Domenica si vota, perchè i cittadini di Filadelfia dovrebbero dare il consenso a Lei invece che a Zoccali o a Caglioti?
«Perchè continueremo a dare vita ad una politica responsabile che sia vicina ai cittadini e alle loro problematiche».
«Basta con le gestioni personalistiche»
Tra le priorità di Gaetano Walter Caglioti figurano strade, ordine pubblico,rete idrica e fognaria
Antonio Sisca - 08/05/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Non era mai capitato, almeno negli ultimi venti anni, che una campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale fosse così accesa. I toni polemici che sfiorano anche il personale e gli strali che i contendenti si lanciano durante i comizi dimostrano come la tensione sia ormai alle stelle; segno, questo, che i tre candidati alla carica di primo cittadino non vogliono lasciare niente di intentato per conquistare Palazzo Quattrocchi.
Intanto, ieri, abbiamo rivolto alcune domande a Gaetano Walter Caglioti che capeggia la lista Uniti per Cambiare il quale ha accettato di buon grado di essere intervistato.
Dottore Caglioti, negli ultimi cinque anni è stato assente dalla scena politica fildelfiese. Che cosa è che lo ha spinto a candidarsi alle elezioni del 15 e 16 maggio?
«Premetto che quando sono rientrato a Filadelfia, nel 1992, mi sono da subito impegnato in politica prima nel partito comunista e poi nei Ds, ricoprendo anche la carica di consigliere comunale e di consigliere alla
Comunità montana di Chiaravalle. Gli ultimi cinque anni sono stati unassenza forzata, non essendo stato messo nella condizione di potermi candidare».
Cosa vuole dire ?
«A Filadelfia negli ultimi dieci anni si è creata volutamente o meno una chiara situazione di inagibilità democratica che ha visto molte persone salire sul carro del vincitore De Nisi, e altre rimanere in disparte per timore di non scontrarsi con chi ha esercitato il potere per il potere».
Cosa rimprovera agli amministratori uscenti e, in particolare, a Francesco De Nisi?
«Una gestione personalistica della cosa pubblica, la continua necessità di mantenere e consolidare il consenso attraverso attività indirizzate non sempre al soddisfacimento degli interessi della collettività. Tutto questo trova piena conferma dagli stessi amministratori uscenti che in questa campagna elettorale non sono stati in grado di indicare quel che hanno fatto, se non i soliti campetti di calcio, visto che di opere strutturali non cè nessuna traccia. In realtà si sono appropriati di opere fatte dalla precedente amministrazione come il liceo scientifico, lauditorium comunale, il palasport portandole a compimento».
Cosa si aspetta dal voto del 15 e 16 maggio?
«Mi aspetto che i filadelfiesi recuperino la loro indipendenza politica ed amministrativa e che mandino a casa una squadra che da oltre dieci anni è sempre la stessa».
Quali saranno le prime cose su cui intende impegnarsi se verrà eletto sindaco?
«Rendere Filadelfia più vivibile: sistemazione di strade, rete idrica, fognaria, ordine pubblico, e quanto altro serve a costruire una cittadina a misura duomo. Vorrei inoltre recuperare una situazione di precarietà che non trova giustificazione alcuna nel 2011. Mi riferisco alla lottizzazione dietro la farmacia di Montesoro dove la gente ha investito i propri risparmi ed è costretta a vivere senza fogne, acqua, energia elettrica e telefono».
«Nessuna promessa, preferiamo agire»
Antonio Zoccali si dice certo che le urne premieranno «il coraggio» dellalternativaAntonio Sisca - 07/05/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Sulla carta, anche se per il settanta per cento è composta da elementi del centrodestra, quella guidata da Antonio Zoccali è una lista civica. Al candidato a sindaco di Inizia con noi abbiamo rivolto alcune domande, così come faremo anche con gli altri due candidati a sindaco.
Perchè un avvocato di valore come lei sceglie di candidarsi a sindaco?
«Lamore e lattaccamento per il mio paese e la convinzione che da una posizione istituzionale autorevole si possa contribuire attivamente alla crescita del proprio territorio da un punto di vista economico, turistico, culturale, ambientale».
Ma per lei fare politica cosa significa?
«Intendo la politica su due livelli, uno cosiddetto verticale laltro orizzontale. Il primo attiene alla buona amministrazione, alla politica dei servizi essenziali che una collettività deve avere come diritto e non come concessioni che piccoli lord spacciano come tali, soprattutto in fase di
campagna elettorale. Il secondo allinsegna della programmazione, attraverso mirati e specifici progetti territoriali che abbiano come riferimento la creazione di posti di lavoro, la promozione turistica e culturale, tutto nel contesto di iniziative capaci di captare fonti di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture e forniture di servizi».
In campagna elettorale tutti fanno promesse, le sue pensa di mantenerle, e come?
«Io non parlerei di promesse, non sono luomo o il candidato delle promesse. La mia campagna elettorale è impostata sui fatti. La mia e di quanti mi affiancano nella lista Inizia con noi è la politica del fare e dellagire che si basa su fatti concreti e specifici. Atti e fatti inequivoci da cui si capirà al di la di ogni ragionevole dubbio che si vuole rompere con il passato, proiettandosi e proiettandoci in uno scenario politico del tutto diverso rispetto al modo come si è operato finora, giacchè ci poniamo come alternativa per cambiare in tutti i sensi questo nostro territorio».
Volendo fare una scala da uno a dieci quali i problemi più impellenti di Filadelfia?
«In riferimento ai problemi che assillano la nostra collettività, mi permetterei di dividerli in due blocchi: il primo riguarda la rete idrica vecchia e consunta che spesso non consente ai cittadini di potere utilizzare lacqua per uso potabile; la rete fognaria; la viabilità da terzo mondo, soprattutto nelle contrade. Il secondo, invece, di natura immateriale, e mi riferisco al nostro tessuto sociale e culturale, alla mancanza di una vera e propria democrazia, di un leale dialettica politica».
Lei è un filadelfiese puro. Cosa le piace di più dei suoi cittadini e cosa di meno?
«Sono nato a Filadelfia, qui sono cresciuto, a Filadelfia ho studiato e conosco perfettamente il mio territorio e soprattutto i miei concittadini ai quali riconosco grandi doti umane, capacità relazionali, vocazione al sociale, al bello, alla cultura. Rimprovero, in modo bonario la loro eccessiva fiducia politica data a persone che poi, immancabilmente, si dimostrano silenti e incapaci».
Come pensa che finirà il 15 e 16 di maggio?
«Sono certo che gli elettori premieranno il nostro coraggio per essere scesi in campo contro un sistema del quale non se ne può più».
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