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Tommasino Diaco eletto alla presidenza nel corso della prima seduta
di un consiglio comunale carico di tensione
La giunta non cè ancora, ed è bagarre
Maurizio De Nisi: «Spero di essere il sindaco di tutti,anche di chi non mi ha votato»
Antonio Sisca - 31/05/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Subito scintille in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione, e i prossimi cinque anni non promettono niente di positivo sul piano del dialogo visto che Gaetano Walter Caglioti, Antonio Zoccali e Salvatore Diaco dopo che le loro richieste di formalizzare la costituzione dei gruppi consiliari e di conoscere i nomi degli assessori sono stati respinti dagli otto consiglieri della maggioranza.
«Non sono daccordo sugli assessori - ha esclamato Caglioti, della lista Uniti per Cambiare, e hanno paura di discuterne». Più esplicito Salvatore Diaco, di Inizia con Noi: «La nostra intenzione era quella di tendere una mano a chi ha vinto le elezioni e discutere sui problemi di Filadelfia, ma ci siamo accorti che è impossibile e quindi prevedo per lintera consiliatura una politica di muro contro muro».
A Caglioti e Diaco ha fatto eco Antonio Zoccali il quale dopo che il presidente del Consiglio Tommasino Diaco, che era stato eletto qualche minuto prima alla prestigiosa carica, gli ha tolto la parola su un problema che stava per sollevare, si è rivolto con durezza nei confronti dei consiglieri della maggioranza: «Non erano abituati a dialogare dopo cinque anni di assoluto silenzio nel corso dei quali non vè stata opposizione, se pensano di comportarsi come se niente fosse cambiato si sbagliano; troveranno pane per i loro denti».
Ad aprire i lavori è stato il neo sindaco Maurizio De Nisi, il quale, dopo la convalida degli eletti e avere prestato il giuramento, nel suo intervento si è augurato che il clima di scontro registratosi durante la campagna elettorale diventi un ricordo.
«Spero di essere il sindaco di tutti - ha detto - dei cittadini che mi hanno votato e anche di quelli che non lo hanno fatto, quindi dei consiglieri che rappresentano lopposizione anche perchè è mia intenzione non fare alcuna distinzione tra chi ha vinto e chi ha perso. Prenderò in considerazione le proposte che arriveranno dai banchi della minoranza se riguardano il bene della collettività».
Ma il clima, che inizialmente sembrava mantenersi su toni pacati si è subito surriscaldato quando, come detto, Antonio Zoccali e Gaetano Water Caglioti hanno chiesto di conoscere i nomi degli assessori proponendo di aggiungere ai quattro punto previsti nellordine del giorno altri due. La maggioranza ha chiesto una sospensione di cinque minuti dei lavori per decidere e al rientro in aula la proposta, messa ai voti, è stata bocciata.
Ha preso poi la parola Marcello Carchedi il quale ha ringraziato quanti lo hanno votato. «Il mio impegno sarà ancora più forte rispetto al passato « ha spiegato » non abbiamo promesso miracoli, comunque faremo di tutto per risolvere i problemi della collettivita». Sulla stessa lunghezza donda lintervento di Bruno Caruso. Si è poi votato, tra le polemiche, per la nomina del presidente del consiglio che è stato eletto con i voti degli otto consiglieri della maggioranza, mentre i quattro della opposizione si sono astenuti. A presiedere il civico consesso è stato chiamato Tommasino Diaco.
A fare parte delle commissione elettorale sono stati invece chiamati come componenti effettivi Marcello Crachedi, Bruno Caruso, Salvatore Diaco; supplenti Anna Bartucca e Isabella Anello.
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