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Auspicata una maggiore chiarezza fra le forze e i componenti del centrosinistra
«Aprire un confronto unitario»
La riflessione del consigliere provinciale Filippis in vista delle comunalid.c. - 22/1/2011 il Quotidiano della Calabria
FILADELFIA - Le elezioni amministrative si terranno nella prossima primavera ma a Filadelfia, nel Pd come nel Pdl, ancora cè poca chiarezza su chi dovrà sostituire Francesco De Nisi alla guida della città. Per questo il consigliere provinciale Francesco Filippis del Pd ha divulgato un documento dove, in sintesi, si augura di «ricercare un amalgama tra persone impregnate di culture politiche diverse» visto che questo «attendismo ci sta portando verso una stagnazione della situazione politica» e, quindi, iniziare a fare più comprensibilità.
«Le elezioni comunali di primavera - si legge nel testo - sono alle porte. Filadelfia si sta preparando al dopo De Nisi: non sarà nè facile nè agevole e nemmeno indolore trovare il sostituto del sindaco uscente che ha governato il nostro Comune per due consiliature consecutive. La situazione politica - prosegue il documento - rispetto alle elezioni passata è profondamente cambiata». Oggi «è tutto un fermento, un continuo susseguirsi di incontri e proposte che potrebbero concretizzarsi, in considerazione del fatto che in molti pensano di essere in grado di allestire e proporre possibili liste ed essere capaci di gestire in modo adeguato e competente il ruolo che gli verrà assegnato dallelettorato».
Per lesponente politico «attualmente regnano sovrane solo una grande confusione ed incertezza che disorientano lelettorato, sia per le (poco chiare) opinioni ed informazioni che si hanno, sia per le strategie sotterranee messe in atto da chi una tale confusione contribuisce a creare e ad alimentare ad arte nella speranza di trarne eventuali benefici».
Anche nel Pd «unico partito di centrosinistra presente sul nostro territorio ed al cui gruppo abbiamo convintamente aderito per quel che risulta ai più, si è ancora invischiati nelle fasi preliminari e preparatorie, con strategie caratterizzate da incontri, cene di lavoro e quantaltro, per lo più a carattere privatistico e riservato finalizzate, sia a sondare il terreno e a tessere alleanze e accordi con singoli o gruppetti, sia a seminare idee per sminuire, denigrare o screditare eventuali avversari o presunti compagni di viaggio ritenuti irrequieti, insofferenti e/o ingombranti».
Filippis ha chiarito di non essere «convinto della bontà di questo modo alquanto semplicistico di tessere la tela della strategia e di interpretazione dellattuale fase di transizione che, a lungo andare, potrebbe logorare i rapporti interpersonali e che ci accingiamo a vivere anche nei prossimi mesi. Lattendismo che, oramai, si protrae da tempo ci sta portando verso una stagnazione della situazione politica ed organizzativa. Sarebbe stato necessario aver già da tempo aperto un confronto interno tra le varie ipotesi di candidati che hanno dichiarato la loro disponibilità a ricoprire cariche amministrative, iniziando una discussione alla ricerca di quella sintesi finalizzata al recupero dello spirito dello stare insieme in molti smarrito e, successivamente, cercando una figura di sindaco maggiormente condiviso ed accettato, con cui concordare la lista delle persone adatte che dovrebbero coadiuvarlo e supportarlo nella non facile azione amministrativa».
In conclusione «è giunto il momento nel Pd di fare chiarezza, cominciare a discutere su tutti e tutto con parole chiare ed inequivocabili, ricercando un amalgama tra persone impregnate di culture politiche diverse e che trasformi queste diversità in risorse per la collettività». A questo punto «non sarà certo indugiando su posizioni ambigue o di comodo che riusciremo a dipanare la matassa che, con il passare del tempo e lavvicinarsi delle elezioni, potrebbe sempre più ingarbugliarsi ed essere di difficile soluzione». Per il consigliere provinciale «solo con la fattiva collaborazione e partecipazione di tutti al nuovo progetto politico si potranno rimuovere ostacoli, riserve e pregiudizi che, oggi, appaiono ai più insormontabili e posti sulla strada che porta allindividuazione di quel soggetto ideale che dovrà qualificare la lista del Pd proseguendo nellazione di risanamento e rilancio dellimmagine, un pò sbiadita e deturpata, che questa comunità è costretta a subire periodicamente per i fatti di cronaca degli ultimi anni».
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