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Le bancarelle non attirano più Affari diminuiti del 40 per cento

Il mercato del giovedì specchio di un’economia in crisi
(a.s.) - 5/11/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Il mercato settimanale del giovedì, che si tiene in piazza Monsignor Serrao, corso Italia e corso Castelmonardo, istituito quasi 40 anni fa, ha perso negli ultimi tempi il fascino di una volta. Gli ambulanti sono diminuiti e così anche gli affari per i gestori di bar, pizzerie e ristoranti che di giovedì mattina, giorno appunto di mercato, registravano il pienone per via delle persone che arrivavano dai paesi vicini.
Il motivo per il quale non ci sono più le centinaia di bancarelle tutte collocate nel centro storico, è da ricercare nel fatto che i centri commerciali sorti a pochi chilometri da Filadelfia spingono la gente ad andare fuori paese per ogni tipo di acquisto: dall’abbigliamento alle calzature, dai generi alimentari agli articoli sportivi.
La scelta di spostarsi da Filadelfia è poi dovuta a due motivi: il primo per uscire dalla quotidianità, il secondo perchè in un centro commerciale si trova di tutto e di più a prezzi competitivi. Le persone hanno così l’opportunità non solo di fare acquisti nei tanti negozi, ma anche di fermarsi a gustare una pizza, un gelato, oppure di vedere un film. Il progresso, pertanto, ha contribuito a modificare consolidate abitudini, ad annullare alcune tradizioni come le fiere, e, in ultima analisi, a indebolire l’economia locale.
Un venditore ambulante di abbigliamento che viene puntualmente a Filadelfia da più di un quarto di secolo sostiene che gli affari sono diminuiti del 40 per cento e che a volte ci sono dei giovedì in cui non si riesce neanche a uscire con le spese, se si considera anche il posto che bisogna pagare al Comune.
Insomma, stando a quanto sostengono gli ambulanti quel poco che ancora si riesce a incassare è dovuto agli anziani e a chi arriva dalle campagne che, non avendo la possibilità di andare fuori per gli acquisti, sono costretti a rifornirsi alle bancarelle, soprattutto per ciò che riguarda alcuni generi di prima necessità.
Tirano invece i prodotti agricoli portati al mercato direttamente dai contadini, anche se i prezzi non sono per niente competitivi rispetto a quelli della grande distribuzione, tanto che, soprattutto d’estate quando la cittadina è invasa da turisti e villeggianti, non si contano le lamentele per l’alto costo di verdura e frutta. Ma se gli ambulanti lamentano il fatto che gli affari sono sensibilmente diminuiti, non se la passano meglio a Filadelfia gli esercenti di negozi di abbigliamento e calzature per via del divario prezzo-qualità che, come abbiamo detto, si è costretti a registrare rispetto alla grande distribuzione. E così, spesso, i negozi sono costretti a chiudere i battenti dopo appena uno o due anni dall’apertura. Insomma, non si può certo dire che in città l’economia tiri granchè, tranne qualche settore come quello dell’edilizia.



Forse anche per il cattivo tempo

Mercato settimanale in declino?

Giovedì scorso poche bancarelle per le vie principali di Filadelfia.
di Dario Conidi - 25/2/2010
FILADELFIA - Sarà forse una “tradizione” filadelfiese che sta via via perdendosi?
La “tradizione” di cui si sta parlando è quella del mercato settimanale del centro urbano, un appuntamento fisso che si ripete ogni giovedì della settimana e che, forse, è un pò in declino. Tuttavia, fino a qualche giovedì fa, al mercatino si potevano vedere svariati banchetti in cui si vendevano molti prodotti diversificati (dall’abbigliamento finanche derrate alimentari) e, da qualche giovedì a questa parte, non è stato difficile notare posti vuoti.
D’altronde, il mercato settimanale di giovedì è anche fonte di entrate per le casse dell’amministrazione comunale di Filadelfia visto che viene imposto il pagamento, di una cifra prestabilita, del suolo comunale che occupano gli ambulanti. Quindi, se negli anni avvenire tutto questo si tramutasse in realtà l’ente locale potrebbe registrare delle perdite (alquanto importanti forse) per le casse comunali. A quanto pare, forse, questo trend negativo si starebbe verificando, almeno se si prende in considerazione la giornata di giovedì scorso.
Infatti, per le vie principali di Filadelfia si sono viste poche, pochissime bancarelle e, forse, ciò si sarebbe verificato anche per il tempo che non è stato dei migliori con nebbia, pioggia e vento.
Perchè tutto questo? Saranno i tempi moderni dirà qualcuno. Fatto sta che ormai da un bel pò di tempo a questa parte, il mercatino settimanale ha perso il suo interesse, infatti, non attrae più gli abitanti dei centri urbani che confinano con Filadelfia anche per il motivo che nei dintorni della cittadina insistono grosse realtà commerciali e ognuno, ormai la maggior parte automuniti, si recano in questi luoghi per fare gli acquisti. Tuttavia, a servirsi ancora del mercatino settimanale del giovedì sono persone che abitano nelle contrade filadelfiesi e, dunque, grazie a loro che questa “tradizione” ancora non è tramontata. Ma, può darsi, che sarà destinata a un lento declino se non verranno presi provvedimenti per ravvivarlo.
Al dire il vero, un’idea era venuta ad un esponente politico di Filadelfia che aveva proposto lo “sdoppiamento” del mercato settimanale alla domenica nel periodo estivo e se ne era discusso, qualche tempo fa, con un incontro tra i commercianti del centro abitato e il primo cittadino De Nisi ma non si era trovato un accordo comune e, forse, l’idea è stata accantonata del tutto.
Bisogna anche dire, però, che il commercio a Filadelfia è un settore che arranca. Infatti, molte attività commerciali che aprono i propri battenti nella cittadina non vendono granchè (soprattutto quelle di abbigliamento e di calzature), invece, un pò di lavoro in più lo fanno ristoranti, pub e bar, specialmente nel week-end, grazie a molti ragazzi che passano la serata con gli amici e, a quanto pare, pure qualcuno che viene da fuori.
Su una cosa, però, si trovano d’accordo tutti, ovvero, che Filadelfia non può attendere soltanto tre mesi l’anno (da luglio ad agosto) per «ricominciare a vivere».

Dite la vostra sul mercato del Giovedì, e se vorreste che fosse spostato alla Domenica - redazione@filadelfiaonline.it






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