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Monumento ai Caduti in mano ai vandali

Lancio di petardi sulla stele che ricorda
il sacrificio dei nostri eroi

(a.s.) - 27/12/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Le tradizioni fanno parte della storia di un popolo. Alcune si ripetono, ciclicamente, tutte le volte, immutate nel tempo. Altre si rinnovano , adattandosi alle esigenze delle nuove generazioni. Alcune, quelle dei nostri nonni, forse le più belle, si perdono per strada, per fare spazio a idee moderne che spesso lasciano il tempo che trovano, tant’è che alcune associazioni che operano in città, stanno cercando di tornare indietro nel tempo, incontrando il favore dei cittadini, giovani e meno giovani.
Ciò che si ripropone, invece, ogni anno tra le nuove, è la tradizione dei botti natalizi. Spesso, petardi che all’apparenza sono innocui, vengono lanciati tra la gente che affolla piazza Monsignor Serrao e corso Castelmonardo procurando spavento. Questo fa sorridere lo stupido di turno che gioisce per lo spavento procurato agli altri. Ma non può fare sorridere il fatto che petardi, anche pericolosi, vengano fatti esplodere, come capita di vedere in questi giorni, ai piedi del monumento ai Caduti, sotto la statua della Vittoria. Ragazzi, anche di una certa età, posizionano le bombette sulle mattonelle in marmo attorno alla statua dove sono scolpiti i nomi di durante la prima guerra mondiale, per poi farle esplodere, con il risultato che diverse sono saltate o sono diventate nere a seguito dell’esplosione. Un modo senz’altro poco civile, per non usare un altro termine, che i cittadini di buon senso non tollerano, tant’è che più di una volta si sono rivolti alla “Gazzetta del Sud” per denunciare lo scempio che avviene sul monumento ai Caduti, che la dice lunga sul comportamento di molti ragazzi, e che fa riflettere su come un luogo sacro sia tenuto in scarsa considerazione da chi dimostra per ignoranza forse, o per mancanza di senso civico di non aver rispetto per la storia, ma anche da chi è preposto a far si che alcune regole vengano rispettate.
Di recente, l’ex presidente del Consiglio comunale Francesco Apostoliti, ha scritto al sindaco Maurizio De Nisi per sollecitare un intervento teso a salvaguardare il monumento dalla furia dei vandali e da chi lo ritiene un luogo di bivacchi o incontri amorosi. Apostoliti ha anche suggerito di innalzare una recinzione attorno al monumento.



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