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Liceo scientifico più sicuro e senza infiltrazioni

Sono iniziati i lavori di impermeabilizzazione
e di costruzione del muro di cinta

Antonio Sisca - 9/11/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Dopo le polemiche e le tante proteste dei giorni scorsi, sono iniziati i lavori di costruzione del muro di cinta attorno all’edificio che da tre anni ospita il liceo scientifico. La ditta che ha vinto l’appalto ha, infatti, messo mano a quella che per tutti è un’opera indispensabile per evitare che le frane e gli smottamenti, in caso di piogge persistenti, vadano a finire sulla scuola rendendo problematico il buon funzionamento della stessa e minacciando l’incolumità fisica di studenti, insegnanti e operatori scolastici. Inoltre, è stato ultimato il tetto dal quale si infiltrava l’acqua piovana che allagava i corridoi e le aule; un lavoro portato a compimento dall’amministrazione provinciale a tempo di record dopo le proteste degli studenti che frequentano il liceo portate avanti nel mese scorso, culminate nell’occupazione della scuola durata quasi una settimana.
«La nostra azione di protesta, dicono i rappresentanti d’istituto, è servita a qualcosa se nel giro di pochi giorni le istituzioni competenti si sono mosse per mettere in sicurezza la scuola liberandola da frane, terra e detriti. Non era giusto che una struttura nuova di zecca, consegnata appena due anni fa, presentasse problemi che per certi aspetti minavano anche la sicurezza fisica di chi vi opera; si è tanto lottato per avere il liceo nuovo e la delusione è stata tanta quando ci si è accorti che alcuni accorgimenti strutturali, soprattutto riguardanti la sicurezza non erano stati presi in considerazione da chi aveva effettuati i lavori, tecnici compresi. Ma è bene quel che finisce bene e speriamo che dopo questi lavori non si presentino altri problemi. Chiediamo a chi di dovere un’ultima cosa, che vengano sostituiti i pavimenti saltati in diverse aule e nell’auditorium da tempo inutilizzabile, visto che si tratta di lavori che non richiedono un impegno di spesa rilevante; con ciò non vogliamo assolutamente dire che siamo pronti ad altre azioni di protesta perchè il più è stato fatto e soprattutto perchè non vogliamo perdere ore di lezione».


Occupazione sospesa,
gli studenti tornano in aula

È durata cinque giorni e cinque notti
la protesta del liceo scientifico

(a.s.) - 26/10/2010 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Dopo cinque giorni di occupazione, gli studenti del liceo scientifico hanno deciso di liberare l’istituto. Già ieri, tutto è tornato alla normalità dopo che, nel corso di un’assemblea alla quale hanno partecipato anche il preside Antonio Rondinelli, gli insegnanti e parte del personale Ata, sono stati spiegati i motivi della protesta.
Il dirigente scolastico ha elencato una serie iniziative portate avanti dalla scuola, tutte recepite dal sindaco Francesco De Nisi, nelle vesti anche di presidente della Provincia, affinchè alcuni problemi venissero risolti.
«Il nostro istituto - ha detto tra l’altro Rondinelli - è uno dei migliori della provincia dal punto di vista strutturale. Da qualche giorno, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del tetto e presto sarà edificato il muro di sostegno attorno alla struttura per evitare che terra e detriti in caso di pioggia finiscano attorno all’edificio creando problemi a quanti vi operano».
Il professore Franco Barone nel suo intervento si è detto dalla parte dei ragazzi. «Avete fatto bene a protestare - ha affermato Barone - visto che è un assurdo pensare di potere operare in una scuola ultimata appena tre anni fa dove, però, piove dentro o addirittura dove frane, anche consistenti, minacciano l’incolumità fisica delle persone. Se si è ottenuto qualcosa, lo si deve al coraggio dimostrato da voi che per cinque giorni e cinque notti, nonostante non si sia più estate, siete rimasti asserragliati dentro con i disagi che ciò ha comportato».
Anche il professore Antonio Facciolo ha riconosciuto la validità della protesta che ha avuto effetti positivi , ma ha invitato i ragazzi a non perdere più ore di lezione. In rappresentanza del personale Ata è intervenuto Franco Michienzi il quale ha lodato il comportamento degli studenti durante i giorni dell’occupazione. «Siete da ammirare perchè avete portato avanti istanze giuste; ma soprattutto perchè non è stato fatto alcun danno alle strutture; l’istituto lo abbiamo trovato pulito così come lo avevamo lasciato».
È stata poi la volta degli studenti. Francesca (quinta B) non si è detta d’accordo con il preside su ciò che riguarda il funzionamento dei laboratori. Stefania (terza B) ha posto l’accento sul fatto che la protesta non è stata fatta per perdere ore di lezione.


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