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All’amministrazione uscente che «ha creato tanto malcontento nella comunità»

«Siamo noi la vera alternativa»

Walter Caglioti pronto a dare battaglia alle prossime elezioni comunali
di PAOLO LOMBARDO - 15/04/2011 iL Quotidiano
FILADELFIA - Motivato da profondo amore per la sua città e determinato «a dare quella svolta socio-culturale che Filadelfia attende da tempo». Questo, il motivo principale che ha spinto il dottore Walter Gaetano Caglioti a mettersi in gioco candidandosi alla carica di sindaco di Filadelfia e promuovere la formazione civica “Uniti per cambiare”, il cui simbolo è la Calabria sormontata da 5 stelle simboleggianti le direttrici fondamentali programmatiche.
Intervistato dal “Quotidiano della Calabria” ci ha dato subito l’impressione di un uomo moderato, risoluto ed entusiasta nell’affrontare l’imminente campagna elettorale improntata, tra l’altro, da parte sua, «nella massima correttezza». Correttezza che contraddistingue il preparato dirigente amministrativo del Tribunale di Vibo Valentia, relatore e docente in vari corsi di formazione, autore di numerose pubblicazioni di carattere giurisprudenziale normativo, consigliere comunale dal 1997 al 2005, consigliere della Comunità Montana “Fossa del Lupo” di Chiaravalle dal 1994 al 1999, già presidente del consiglio comunale, laureato in Giurisprudenza, sposato con una figlia studentessa universitaria, Walter Gaetano Caglioti, 53 anni, è pronto a dare battaglia.
Insomma, un politico che può vantare una notevole esperienza che in questa tornata elettorale vuole mettere a disposizione della sua gente.
Lei ha un passato politico di primo piano nelle file della sinistra. Dopo anni di silenzio cosa la spinge a ritornare in campo e a rimettersi in gioco in una campagna elettorale particolarmente difficile?
«La necessità di dare una vera e valida alternativa all’elettore filadelfiese in contrapposizione ad un’amministrazione, guidata dal sindaco Francesco De Nisi, che ha creato grande malcontento nella comunità».
Ci scusi se insistiamo. Ma perchè un alto dirigente della Pubblica amministrazione come Lei, nel suo caso, vuole reinserirsi nella politica? Solo l’amore per Filadelfia?
«Si. Io ritengo che tutti noi abbiamo il dovere di dare un contributo fattivo alla crescita sociale e culturale della comunità in cui viviamo, pur con tutti i limiti ed i difetti che, ovviamente, ogni cittadino ha».
Entro fine settimana deve essere presentata la lista. Quale sarà la Sua e quale sarà la sua coloritura politica?
«Noi abbiamo definito e chiuso organicamente la nostra aggregazione, «Uniti per cambiare», e stiamo lavorando alacremente sul programma politico amministrativo avendo sin dall’inizio stabilito di caratterizzare la lista con giovani, donne e meno giovani “nuovi” alla politica, senza caratterizzarla partiticamente, quindi di natura esclusivamente civica. Nella formazione sono presenti due donne (anche se le intenzioni erano di candidarne quattro)».
Se non erriamo, si era parlato di una alleanza tra Lei ed il candidato del Pdl del centrodestra Antonio Zoccali
«Non è mai esistita l’ipotesi che io, o la mia aggregazione, avessimo l’intenzione di aggregarci con formazioni politiche di centrodestra. Vero, invece, che abbiamo cercato e stiamo tentando, fin dove possibile, un eventuale allargamento della Lista a soggetti che si presentino come singole persone e non come soggetti partitici».
Infine. Sicuramente ha valutato le difficoltà cui andranno incontro gli amministratori locali, per la mancanza di risorse, anche dovuta al cosiddetto federalismo fiscale comunale. Lei come intende superarle?
«Intanto, per risponderle approfonditamente bisognerebbe avere contezza, in modo preciso, su quella che è effettivamente la realtà economica dell’Ente. La mia valutazione sul federalismo fiscale non è ottimistica poichè sarà deleterio particolarmente per il Meridione. Una politica da attuare potrebbe essere quella di tagliare sulle spese superflue o senza necessità».



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