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«Un parco archeologico a Castelmonardo»
Il sito medievale va preservato dallincuriae valorizzato a fini turistici e culturali
Antonio Sisca - 10/08/2011 Gazzetta del Sud
FILADELFIA - Lavorare senza più attardarsi in discorsi inutili se si vogliono preservare dallincuria e dal tempo e dalla furia dei vandali i ruderi medievali. È questo il contenuto emerso durante il dibattito svoltosi a Castelmonardo, lantico sito distrutto dal terremoto nel 1783 dove ogni pietra racchiude secoli di storia, nel corso della Giornata della memoria, organizzata dal locale e archeologico, di cui è presidente Sarino Fruci.
Lescursione sui luoghi dove un giorno vivevano gli antenati dei filadelfiesi ha registrato la presenza di centinaia di persone, soprattutto villeggianti, grazie alle navette messe a disposizione dal Comune, e si è protratta fino a tarda sera. Grande lattenzione riservata dai visitatori ai ruderi portati alla luce durante gli scavi avvenuti tra il 1971 e il 1973: la fontana del Crocefisso, le grotte, le navate di una chiesa e le mura delle abitazioni i più fotografati.
Interessante inoltre la tavola rotonda alla quale hanno partecipato il sindaco Maurzio De Nisi, il suo vice Marcello Carchedi, lassessore Francesco Rondinelli, il professore Ginfranco De Nisi, il parroco della chiesa di Santa Barabara don Giovanni Primerano, il consigliere Gaetano Walter Caglioti, il professore Vito Rondinelli studioso di storia locale e autore di un interessante volume sul vecchio sito, al quale è toccato il compito di moderare i lavori.
Rondinelli nel suo intervento si è soffermato sullimportanza che i ruderi di Castelonardo hanno dal punto di vista archeologico; in particolare il ricercatore ha tracciato in sintesi la validità storica delle fontane, come quella del Crocefisso, che un tempo esistevano a Castelmonardo.
Don Primerano, invece, si è soffermato sul fatto che, se si vuole veramente portare avanti un progetto serio, bisogna consorziarsi con i paesi che gravitano attorno al bacino dellAngitola che un tempo facevano riferimento a Castelmonardo per via degli scambi commerciali che intercorrevano tra il vecchio paese e i centri limitrofi. Il primo cittadino, Maurizio De Nisi, ha informato i presenti che il Comune sta approntando un progetto per la realizzazione di un parco archeologico; sulla stessa lunghezza donda lintervento dellassessore Francesco Rondinelli. Anche il consigliere Gaetano Walter Caglioti, si è detto pronto a collaborare con lamministrazione per cercare di realizzare quello che è il sogno di chi ha cuore le sorti del sito.
Interessante la proposta di Teodoro Caruso, responsabile dellufficio di produzione del Tg2, originario di Filadelfia:
«Limpegno del sindaco De Nisi - ha detto Caruso - di presentare un progetto sul futuro di Castelmonardo e le dichiarazioni del dott. Caglioti meritano attenzione. Prima ancora di procedere alla fase progettuale, lamministrazione comunale dovrebbe procedere almeno alla ripulitura del ruderi per evitare che vengano seppellite da erbacce e spine. È necessario andare alla ricerca di tutta la documentazione esistente su Castelmonardo e allegarla al progetto».
Rosario Masdea, capitano della Guardia di Finanza, attualmente in vacanza a Filadelfia, dove esistono le sue radici, ha anchegli a cuore il progetto per la valorizzazione dei ruderi. «È bello ritrovarsi - ha detto - in questi luoghi per ricordare i nostri avi, ma le proposte e i progetti non devono più continuare a rimanere lettera morta».
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